“In ogni amore, ci sono almeno due esseri, ciascuno dei quali è la grande incognita nelle equazioni degll’altro. E’ questo che fa percepire l’amore come un capriccio del destino: quello strano e misterioso futuro, impossibile da predire, prevenire o evitare, alterare o arrestare. Amare significa offrirsi a quel destino, alla più sublime di tutte le condizioni umane, una condizione in cui paura e gioia si fondono in una miscela che non permette più ai suoi ingredienti di scindersi. E offrirsi a quel destino significa, in ultima analisi, l’accettazione della libertà dell’essere: quella libertà che è incarnata dall’Altro, il compagno in amore.”
(Zygmunt Bauman – Amore liquido)