BLOG CALLE GUADIANA – 101 – L´isola

di | 11 de Settembre de 2017

Neruda mi è d’aiuto quando ho esaurito la mia vena poetica ,ma non l’Amore per la Poesia.

“Io chiuderò gli occhi
e dirò solo cinque cose,
cinque radici preferite.

Una è l’amore senza fine.
La seconda è vedere l’autunno.
Non posso vivere senza che le foglie
volino e tornino alla terra.

La terza è il grave inverno,
la pioggia che ho amato, la carezza
del fuoco nel freddo silvestre.

La quarta cosa è l’estate
rotonda come un’anguria.

La quinta sono i tuoi occhi.
Non voglio dormire senza i tuoi occhi,
non voglio esistere senza che tu mi guardi:
io tramuto la primavera
affinché tu continui a guardarmi.”

Neruda
……………….

Mi piace Creeley….

“I know two women
and the one
is tangible substance,
flesh and bone.
The other in my mind
occurs.
She keeps her strict
proportion there.
But how should I
propose to live
wirh two such creatures
in my bed –
or how shall he
who has a wife
yeld two to one
and watch the other die.”

…………….

……………….

POESIE SPARSE

“Se un giorno avrai voglia di piangere chiamami:
non prometto di farti ridere ma potrò piangere con te.

Se un giorno riuscirai a fuggire, non esitare a chiamarmi:
non prometto di chiederti di rimanere, ma potrò fuggire con te.

Se un giorno non avrai voglia di parlare con nessuno, chiamami:
staremo in silenzio.

Ma se un giorno mi chiamerai e non risponderò, vieni correndo da me:
perché di certo avrò bisogno di te!”

GABRIEL GARCÍA MÁRQUEZ

…….

” La vita è quel che è bisogna abituarsi
A contare i respiri, a controllare i passi
Dove finisce il cielo ho scritto una canzone
Che parlerà di noi, ma senza mai il tuo nome
La vita è quel che è bisogna abituarsi
A non avere fiato, a salutarsi….”

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“È il tempo la nostra prigione. Il troppo presto, il troppo tardi, il troppo breve e troppo poco.”

……

“….il mio amore non è solo questo
stanco e restio covone del mio corpo,
che trema tutto offeso dal cilicio
e in ogni volo mi resta indietro.

È ciò che sta nel bacio e non nel labbro,
ciò che spezza la voce e non il petto:
ma è un vento di Dio, che passa lacerando
nel suo volo, la polpa delle carni.”

…………..

“Volevo provare ad andarmene. Volevo provare a esistere. Cercavo un’esistenza migliore. Diversa. Coi fiocchi. I merletti. Ho trovato la stessa identica stronza battaglia. Da potente bomba atomica. Da corazza sopra il petto. Da guerriera lancia frecce acuminate…”