In camera mia
quella tua foto indimenticabile mi accoglie quando finalmente crollo per il sonno e mi butto sul letto vuoto,il tuo ultimo sorriso immortalato per sempre da quella foto… il tuo sorriso immutato nonostante il male che ti aveva divorato quasi tutto il corpo ,mi ha dato coraggio per camminare al tuo fianco nei tuoi ultimi anni di vita.
Da soli noi due, in quei 526 giorni…io e te fino alla fine…
C’è una poesia nel libro di R. Carver
“Il nuovo sentiero per la cascata”,
la poesia si intitola CHIARORE RESIDUO
“Scende il crepuscolo. Poco fa è caduta
un po’ di pioggia. Si apre un cassetto e dentro ci si trova
la foto di un uomo e ci si rende conto che ha solo altri due anni
di vita. Lui questo non lo sa, è chiaro,
è per questo che posa sorridente davanti all’obiettivo.
Come può sapere cosa gli sta mettendo radici nella testa
in quel momento? Se si guarda verso destra
tra i rami e i tronchi, si intravedono
macchie rossastre di chiarore residuo. Non ci sono ombre, né
chiaroscuri. L’aria è umida e calma…
Lui continua a posare sorridente. Rimetto la foto
a posto con le altre e concentro
invece l’attenzione sul chiarore residuo lungo i monti lontani,
che si posa dorato sulle rose del giardino.
Poi non posso fare a meno di lanciare un’altra occhiata
alla foto. Il suo ammiccare, il gran sorriso,
l’inclinazione spavalda della sigaretta.”