Ci sono le donne
e poi ci sono le donne donne
E quelle non devi provare a capirle,
sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle,
e non dare loro il tempo di pensare.
Devi spezzare via,
con un abbraccio che toglie il fiato,
quelle paure che ti sapranno confidare
una volta soltanto,
a bassa bassissima voce.
Perché si vergognano delle proprie debolezze e,
dopo avertele raccontate, si tormenteranno
-in un agonia lenta e silenziosa-
al pensiero che scoprendo il fianco e mostrandosi umane
e facili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo,
vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi.
Perciò prendile e amale.
Amale vestite, e senza trucco
che a spogliarsi sono brave tutte.
Amale indifese e senza trucco,
perché non sai quanto gli occhi
di una donna possono trovare scudo
dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, un po’ ammaccate
quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno,
sanno bastare a se stesse.
Ma appunto per questo,
sapranno amare te come
nessuna prima di loro.
Antonia Storace
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“Solo io posso scrivere la mia storia” (Rizzoli)una raccolta di saggi e testi di Oriana Fallaci
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“In un deserto dove ogni pianta è un miraggio, ogni filo di vento un’illusione,
il deserto delle utopie, noi c’eravamo incontrati scordando di chiederci chi fossimo
e dove volessimo andare; cani senza medaglia, ci eravamo presi per mano,
e inciampando nelle dune di sabbia, cadendo, rialzandoci, inciampando di nuovo,
ci eravamo fatti compagnia,
legati dall’equivoco guinzaglio dell’amore”.
LIBRO:UN UOMO-Oriana Fallaci
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Due monaci pregano senza sosta, uno è corrucciato, l’altro sorride.
Il primo domanda: “Com’è possibile che io viva nell’angoscia e tu nella gioia se entrambi preghiamo per lo stesso numero di ore ?” L’altro risponde: “Perchè tu preghi sempre per chiedere e io prego solo per ringraziare.”
Alejandro Jodorowsky, La danza della realtà
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Ogni onda sa di essere il mare.
Ciò che la disfa non la disturba
perché ciò che la infrange la ricrea.
Lao Tse
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La nostra vita non è dietro a noi,
né avanti, né adesso,
è dentro.
– J. Prevert
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|Riconosco
L’amore dallo strappo
Delle più fedeli corde vocali:
Ruggine
Crudo sale
Nella strettoia della gola.
Riconosco l’amore dal boato
Dal trillo beato –
Lungo tutto il corpo|
[Marina Cvetaeva]
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“La speranza ha due bellissime figlie: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle…”
(Pablo Neruda)
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«Dunque, d’ora in poi parlerò ogni notte. Con me stessa. Con la luna. Passeggerò, come ho fatto stasera, gelosa della mia solitudine, nell’argenteo livido della fredda luna, che splende facendo brillare una miriade di scintille sui cumuli di neve appena caduta. Parlo da sola e guardo gli alberi scuri, beatamente neutrali. Molto più facile che affrontare gli altri, che dover sembrare felice, invulnerabile, brava. Senza la maschera, cammino parlando con la luna, con la forza neutrale e impersonale che non ascolta, ma si limita ad accettare la mia esistenza».
Sylvia Plath, “Diari”
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O troppo alta, o troppo bassa
Le dici magra, si sente grassa
Son tutte bionde, lei è corvina
Vanno le brune, diventa albina
Troppo educata, piaccion volgari
Troppo scosciata per le comari
Sei troppo colta preparata
Intelligente, qualificata
Il maschio è fragile, non lo umiliare
Se sei più brava non lo ostentare
Sei solo bella ma non sai far niente
Guarda che oggi l’uomo è esigente
L’aspetto fisico più non gli basta
Cita Alberoni e butta la pasta
Troppi labbroni non vanno più
Troppo quell seno, buttalo giù
Bianca la pelle, che sia di luna
Se non ti abbronzi, non sei nessuna
L’estate prossima con il c