Lo stile di Carver
“lacrime, sangue e sfortuna del vivere da “sporco realista” uno scrittore che usava la fantasia per puntellare una realtà spiritualmente fallita.”
Raymond Carver -Una sua poesia-
“Le dita del piede”
Questo piede non mi dà altro
che guai. Il tallone,
l’arco, la caviglia… v’assicuro
che mi fa male quando cammino. Ma
sono soprattutto queste dita
che mi preoccupano. Queste
“articolazioni terminali” come sono
altrimenti note. Com’è vero!
Per loro non c’è più il piacere
di tuffarsi a capofitto
in un bagno caldo o
in un calzino di cashmere. Calzini di cashmere
o niente calzini, pantofole, scarpe o cerotti
Ace, ormai è tutto uguale
per queste stupide dita.
Hanno perfino un aspetto assente
e depresso, come se
qualcuno le avesse imbottite
di torazina. Se ne stanno lì rannicchiate,
mute e attonite… oggetti
scialbi e senza vita. Ma che diavolo succede?
Che razza di dita sono queste
che non gliene frega più niente di niente?
Ma sono ancora le mie
dita? Si sono forse scordate
i vecchi tempi, che cosa voleva dire
esser vive allora? Sempre in prima
fila, sempre le prime a scendere sulla pista da ballo
appena attaccava la musica.
Le prime a saltellare.
E adesso, guardatele. Anzi, no.
Non vorrete certo guardarle,
‘ste lumache. È solo a prezzo di dolore
e con difficoltà che riescono a rievocare
i tempi d’una volta, i tempi d’oro.
Forse, quel che vogliono in realtà
è tagliare tutti i collegamenti
con la vita di una volta, ricominciare,
darsi alla clandestinità, vivere da sole
in una casa di riposo principesca
da qualche parte della valle di Yakima.
Eppure c’era un tempo
che si tendevano
per il desiderio,
che veramente bastava la minima provocazione
per farle inarcare
di piacere.
Sfiorare con la mano
una gonna di seta, per esempio.
Una bella voce, un tocco
sulla nuca, addirittura
uno sguardo di sfuggita. Qualsiasi cosa!
Il rumore di occhielli
sganciati, di corsetti
sbottonati, di vestiti lasciati cadere
sul parquet freddo.
Raymond Carver
Scrittore, poeta e saggista, Raymond Clevie Carver Jr. nasce il 25 maggio del 1938 a Clatskanie, nell’Oregon.
Nonostante il successo come scrittore le sue condizioni economiche non sono state ottimali e poi ci sono state le complicazioni per la sua dedizione all’alcol,
alla fine di settembre del 1987, Carver viene colto da un’emorragia al polmone sinistro e il 1º ottobre, a Syracuse, è operato d’urgenza.
Nel marzo del 1988 a Carver vengono diagnosticate delle metastasi al cervello: lo scrittore deve sottoporsi a un ciclo di radioterapia a Seattle.
Pur in cattive condizioni fisiche e cosciente del suo male, Carver non smette di lavorare, lasciando scritto in un appunto:
« Vorrei avere ancora un po’ di tempo. Non cinque anni, e nemmeno tre, non potrei sperare così tanto — ma se avessi anche solo un anno. Se sapessi di avere un anno. »
Sua moglie Tess Gallagher nel suo libro :Io & Carver. Letteratura di una relazione-
racconta « Nei dieci mesi che hanno preceduto la morte di Ray abbiamo combattuto una battaglia strenua, ma nel maggio del 1988 sapevamo già che non avremmo vinto…. Perciò, tra maggio e agosto, abbiamo dovuto fare i conti con il fatto che stavolta non l’avremmo scampata, e accettarlo. È stato molto, molto difficile. Ma è stato anche, paradossalmente, un periodo di trascendenza. Non eravamo così immersi nell’angoscia di una fine come ci si potrebbe aspettare. La chiusura del nostro tempo insieme sembrava inspiegabilmente e in maniera piuttosto strana infonderci nuovo vigore e rendere ogni momento più importante di quanto avremmo mai pensato potesse essere »
Carver muore il 2 agosto 1988
lasciandoci il suo capolavoro definitivo,il suo ultimo libro di poesie “A new path to the waterfall”(Il nuovo sentiero per la cascata)
¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨
Raymond Carver
(25 de mayo de 1938 — 2 de agosto de 1988)
“Escritor estadounidense adscrito al llamado re