Mi piace tantissimo come scrive Susanna Casciani,
credo che tante ragazzine e tante donne per affinità di pensiero,si rispecchiano in quello che scrive e nelle sue emozioni.
“Come vorrei essere una di quelle tipe ironiche, con la battuta e la risposta sempre pronta, una di quelle che sanno sempre cosa dire e qual è il momento giusto per dirlo.
Una di quelle che le ascolti e pensi “cacchio, questa sì che c’ha le palle”, una di quelle che ricordano i nomi e le date e che hanno studiato bene la storia e la geografia, una di quelle tipe con una certa cultura, insomma. Sveglie, che ti ci fregano sempre e sanno sempre come cavarsela.
Invece sono così: una cogliona che in genere, quando è mattina, va al bar e dice buonasera.
Tanto per dirne una.”
Susanna Casciani
“Non ho nessuna pretesa.
Non ho nessuna particolarità. Gli occhi sono marroni, non ho mai la risposta giusta al momento giusto, i miei capelli sono insignificanti.
Dopo di me, però, non sarà più la stessa cosa per te.
Come faccio ad esserne certa?
Ti sei guardato in giro?
Di persone che amano come me ce ne sono rimaste poche, e di questo sono sicura.
Non mi innamoro allo scoccare di ogni mezzanotte di sabati sera alcolici.
Non mi innamoro mai, tranne una volta.
Ti parlo, ti parlo tanto.
Ti ascolto, ti ascolto tanto.
Faccio l’amore piangendo e ridendo insieme. Forte, fortissimo.
Lecco le tue dita e arrossisco.
Penso a una serata tutta per noi e mi pervade quel senso di felicità che non mi apparteneva da molti anni, da quando ero piccola e mio padre e mia madre si baciavano davanti a me.
Mi sforzo di capirti.
Sono la tua amica con la gonna troppo corta per non provare un brivido.
Ti faccio impazzire.
Forse non mi ami ma io so di averti fatto impazzire.
Con tutti i miei capricci, i miei sensi di colpa, le mie voglie, le mie perversioni, i miei occhi simili a tanti altri occhi ma così spesso languidi da volerci nuotare dentro.
Tu sei pazzo di me.
Adesso puoi anche andartene, e lo farai, eccome se lo farai, perché lo so che quelle come me fanno paura, eccome se ne fanno.
Vattene, tanto mi sognerai per sempre.
Tra vent’anni, una sera, ti ecciterai ancora pensando alla mia schiena nuda.
Per te non sarà più la stessa cosa, dopo di me.
Magari non mi ami, ma questo non vuol dire niente.
Trovami una che ti guarda negli occhi come ti ci guardo io.
E se la trovi mandala via, perché non sono io.”
Susanna Casciani
Titolo di un suo libro:Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore