PREGHIERA DEL CUORE

di | 18 de Aprile de 2016

Mentre stavo leggendo la vita di Teofane il Recluso,
riflettendo oggi sulla preghiera.
Penso che così come si coltiva la terra,si dovrebbe coltivare l’anima,ma solo con la preghiera costante
potremo coltivare la fede in Dio nel cuore.

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Teofane trascorreva giorni e notti in preghiera,
piangendo ore intere sulla debolezza dell’anima umana,
in quei suoi dodici anni di reclusione violontaria.
Scriveva i suoi trattati teologici , negli ultimi anni della sua vita, divenne completamente cieco da un occhio.

Ho letto anche alcune pagine dell’antologia di scritti di Teofane il Recluso, libro “Lo spirito e il cuore”,che denotano la sua grande sensibilità.

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DA INTERNET

«La preghiera incessante è possibile solo
se si prega con la mente nel cuore»

(S. TEOFANE IL RECLUSO,
Che cos’è la preghiera, in L’arte della preghiera di Caritone di Valamo, Gribaudi, 2000, p. 56).

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Georgij Vasilievič Govorov
Monaco russo conosciuto come Teofane il Recluso
per il periodo che trascorse in reclusione nella sua cella del monastero di Vjšen, dopo lunghi anni di insegnamento e attività pastorale.

***Nel 1841, mentre era ancora studente,
prese gli ordini monacali e cambió
il proprio nome in quello di Teofane.
Poi iniziò la propria carriera di insegnante.
Nel 1859 fu nominato vescovo di Tambov e, successivamente, di Vladimir, carica che ricoprì fino al 1866.

***Nell’anno 1866,
Georgij Vasilievič Govorov decise di dedicarsi interamente alla stesura di opere letterarie in una cella del monastero di Vjša.

*** Nel 1872 si isolò completamente dal mondo, rimanendo permanentemente nella propria cella, senza seguire neppure le funzioni liturgiche con gli altri monaci.
Morì nel 1894 dopo una breve malattia.

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Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Teofane il Recluso,anche conosciuto come Feofan Zatvornik, al secolo Georgij Vasilievič Govorov, in russo Феофан Затворник (Černavsk, 1815 – Vjša, 6 gennaio 1894), fu un monaco russo, glorificato come santo dal Concilio Locale della Chiesa ortodossa russa del 1988 tenutosi al Troice-Sergieva Lavra.

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“È conosciuto specialmente come autore di opere letterarie riguardanti la vita spirituale, specialmente aventi ad oggetto il come educare la gioventù alla fede.

Ebbe anche un ruolo di primo piano nella traduzione della Philokalia dallo Slavo ecclesiastico al Russo.

Quest’ultima è un’importante opera concernente la spiritualità ortodossa, ed è composta da testi scelti di padri della Chiesa russa che scrissero nel XVII e nel XVIII secolo.

Un tema persistente è l’evoluzione della vita interiore posta in essere attraverso continue preghiere, la cosiddetta “preghiera incessante” descritta da San Paolo nella sua Prima lettera ai Tessalonicesi.”

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