NADIA NATALINA MAZZOCCO ANCESCHI

di | 16 de Aprile de 2016

L’IMPORTANZA DI NOMI E COGNOMI

Se qualcuno di voi si ricorda gli anni ’50,
ricorderá anche la posizione rigida della Chiesa cattolica intenta a combattere il flagello del comunismo,lo scontro era quindi inevitabile.
Sta di fatto che al momento del battesimo in Chiesa,
il Parroco si rifiutò di battezzarmi col solo nome
di Nadia.
Così venni battezzata Nadia Natalina ,
ma poi mio padre mi fece registrare con un solo
nome Nadia all’anagrafe, 🙁 e mi dispiace tantissimo,anche se in cuor mio so che il primo nome mi fu dato in segno di gratitudine a quella ragazza che gli salvò la vita durante la guerra in Russia,
e conosco il grande amore che legava mio padre al nome di Natalina,la sorella adorata morta quando mia madre era incinta di me.Sì,mi dispiace veramente tanto che nome di battesimo e anafrafe non coincidano.
Così pure mi rattristo e sono gelosa della bellissima dote che hanno gli spagnoli ,che possono avere i due cognomi.
Io sarei Nadia Natalina Mazzocco Anceschi
e non dovrei “ri-percorrere” l’albero genealogico
per spiegare ogni volta… per far capire il grado di parentela che mi lega agli Anceschi
e ai tanti parenti in Emilia
ma anche in Australia,
dove hanno messo radici e che radici 🙂
mio zio Bruno e sua moglie Rita.
Infatti ho una sfilza di cugini che non finisce più!

Apro una parentesi,
per chi non lo sapesse
Nadia è il diminutivo del nome russo Nadezda
e significa “speranza”.
E c’è anche l’onomastico,
infatti “Nadia” si festeggia il 17 gennaio
in onore di Santa Nadia
detta di ‘Loudon’ o anche ‘Neosnadia’.