Quando dalla torre del mio castello immaginario
inizio il giorno con la luna storta,
atterrita da quel morso di vipera
che colpisce a intervalli brevi le mie gambe,
accendo il pc e cerco di distogliere la mente
dal dolore leggendo,mentre aspetto e prego
che l’antidolorifico faccia effetto velocemente.
Leggo di tutto velocemente, molte volte funziona.
Proprio stamattina ho trovato in internet
il libro di uno scrittore che è anche attore di teatro
ed è l’autore e conduttore della popolare trasmissione radiofonica “Il ruggito del coniglio”, vincitrice di importanti premi nazionali.Ed è anche sceneggiatore.
Non lo conoscevo vivendo io alle Canarie,lui è Marco Presta .
M’incanta questo suo tipo di umorismo sottile e la sua ironia …adoro gli scrittori come Marco, hanno la capacità di farmi ridere tamponando la malinconia che mi scorre nelle vene.
Vi lascio alcuni passaggi ,certa che vi piacerá l’umorismo divertentissimo con cui scrive.
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Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
“Anche per me il frigo è una meta di pellegrinaggio, se ho dei problemi. Chissà qual è il misterioso motivo per cui questo scatolone di plastica ha un effetto consolatorio sulle sofferenze umane. Forse il pensiero che, anche se lei non t’ama più o se il lavoro va male, hai ancora della bresaola e del gorgonzola, riesce ad allontanare quanto meno la paura più grande, antica come l’uomo: morire di fame.
Sono convinto che, a differenza del frullatore, del televisore e di tutti gli altri elettrodomestici, il frigorifero abbia un’anima.
Se in casa c’è un problema o un lutto, fateci caso, il frigo parteciperà al vostro dolore, non funzionerà la sua illuminazione interna oppure farà acqua.”
(p. 94)
“Il silenzio è la cosa più straordinaria che esista in natura, lo si può interpretare in chiave filosofica e artistica ma alla fine è costituito semplicemente dall’assenza di rompicoglioni nelle vicinanze.”
(p. 81)
“L’amore è un materiale deteriorabile, se non lo conservi attenendoti a certe regole poi devi buttare via tutto.”
(p. 59)
“Cani che abbaiano, voci indistinte, musica improvvisa, martellate, mobili trascinati, odore di cavolo, tonfi, urla, corse di bambini, festicciole, orgasmi soffocati, risa, porte sbattute, sciacquoni, colpi di tosse,
passi pesanti, pianti di neonati, grida di esultanza, applausi, bestemmie, squilli di telefono, pianoforti e chitarre, grida per le scale.”
(p. 21)
“Adesso va di moda la psicologia, quindi, se sei sposato e vai a letto con un’altra, è perché tua madre ti trascurava, oppure per mancanza di autostima. L’ipotesi che tu ci vada perché l’altra è una bella gnocca non li sfiora neanche.” (pp. 83-84)
LIBRO Un calcio in bocca fa miracoli
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Marco Presta (Roma, 11 novembre 1961)è autore di altri libri tra cui:
Il paradosso terrestre
Il piantagrane
L’allegria degli angoli
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