DE GREGORI

di | 1 de Marzo de 2016

Pur amando il De Gregori di “La Donna cannone”,”Rimmel” e “BellAmore”, “Sempre e per sempre” ,”L’Infinito” e tantissime altre ,penso che a volte si dovrebbe prima leggere il testo di un brano ancora prima di ascoltarlo.
Ad esempio “Pezzi di vetro”, già dai primi accordi non mi piaceva, però il testo è molto bello.

Un applauso a Francesco

“Pezzi di vetro”

“L’uomo che cammina sui pezzi di vetro
dicono ha due anime e un sesso
di ramo duro il cuore
e una luna e dei fuochi alle spalle
mentre balla e balla
sotto l’angolo retto di una stella

niente a che vedere col circo
né acrobata né mangiatore di fuoco
piuttosto un santo a piedi nudi
quando vedi che non si taglia
già lo sai

ti potresti innamorare di lui
forse sei già innamorata di lui

cosa importa se ha vent’anni
e nelle pieghe della mano
una linea che gira
e lui risponde serio è mia

sottintende la vita
e la fine del discorso la conosci già
era acqua corrente un po’ di tempo fa
e ora si è fermata qua

no, non conosce paura
l’uomo che salta e vince sui vetri
e spezza bottiglie ride e sorride
perchè… ferirsi non è possibile
morire meno che mai
e poi mai

insieme visitate la notte
che dicono è due anime e un letto
e un tetto di capanna utile
e dolce
come ombrello teso
tra la terra e il cielo

lui ti offre la sua ultima carta
il suo ultimo prezioso tentativo di stupire

quando dice è quattro giorni che ti amo

ti prego non andare via

non lasciarmi ferito

e non hai capito ancora come mai

gli hai lasciato in un minuto
tutto quel che hai

però stai bene dove stai

però stai bene dove stai..”