BLOG 2016 -GENNAIO-

di | 29 de Gennaio de 2016

“Un anno prima della sua morte, Franz Kafka visse un’esperienza insolita. Passeggiando per il parco Steglitz a Berlino incontrò una bambina, Elsi, che piangeva sconsolata: aveva perduto la sua bambola preferita, Brigida. Kafka si offrì di aiutarla a cercarla e le diede appuntamento per il giorno seguente nello stesso posto.
Incapace di trovare la bambola scrisse una lettera – da parte della bambola – e la portò con se quando si rincontrarono. “Per favore non piangere, sono partita in viaggio per vedere il mondo, ti riscriverò raccontandoti le mie avventure…”, così cominciava la lettera.
Quando lui e la bambina si incontrarono egli le lesse questa lettera attentamente descrittiva di avventure immaginarie della bambola amata. La bimba ne fu consolata e quando i loro incontri arrivarono alla fine Kafka le regalò una bambola. Era ovviamente diversa dalla bambola perduta, e in un biglietto accluso spiegò: “i miei viaggi mi hanno cambiata”.
Molti anni più avanti la ragazza cresciuta trovò un biglietto nascosto dentro la sua bambola ricevuta in dono. Riassumendolo diceva: ogni cosa che tu ami è molto probabile che tu la perderai, però alla fine l’amore muterà in una forma diversa“.

FONTE: “Kafka e la bambola viaggiatrice”
libro di Sierra i Fabra Jordi
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C’È UN CERTO TAGLIO DI LUCE

C’è un certo taglio di luce,
i pomeriggi invernali –
che opprime, come la gravità
di armonie da cattedrale –

ferita celestiale, ci procura –
non troviamo cicatrice,
ma una differenza interna,
dove stanno i significati –

nessuno può insegnarlo – ad altri –
è il marchio Disperazione –
un’afflizione imperiale
mandataci dall’aria –

quando viene, il paesaggio ascolta –
ombre – trattengono il respiro –
quando va, è come la distanza
sui lineamenti della morte –

Traduzione di Silvia Bre

Da Centoquattro poesie, Einaudi, 2011–
C’è un certo Taglio di luce,
Nei Pomeriggi d’Inverno —
Che opprime come musica
D’austere cattedrali.

–Emily Dickinson–

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Sin música la vida sería un error.
Friedrich Nietzsche
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“La vita senza allegria è come una lampada senza olio”

Walter Scott

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“Si vive una volta sola, ma se lo fai bene, una volta sola è abbastanza.”
(Mae West)
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“Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche”

Jean-Paul Sartre

“Anche se il timore avrà sempre più argomenti, tu scegli sempre la speranza”

Seneca

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C’è uno spettacolo più grandioso del mare,
ed è il cielo, c’è uno spettacolo più grandioso del cielo,
ed è l’interno di un’anima.

(Victor Hugo)

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“Amo il silenzio la sola cosa che posso far mia. Quando stanca dei frastuoni della vita mi isolo in uno spazio, il silenzio mi rinnova, scaccia il clamore delle menzogne, delle imposture delle falsità che mi circondano, senza interferenza alcuna in questo silenzio c’è solo verità le bugie spinte affonderanno in esso senza lasciare alcun segno o ricordo. Il tempo è un ombra che svanirà con il crepuscolo dell’umanità, ma il silenzio è una parte dell’eternità! Rimani in silenzio quando vuoi farti capire, perché le persone vere non hanno bisogno di parole per intendere quello che i tuoi occhi hanno già espresso. Il silenzio è molto eloquace esprime e vuole solo verità, non ti parlerò in questa folla di pazzi ma qui in questa stanza, nel silenzio capirò senza sbagliare quello che di vero e sincero è nel tuo cuore.”

(Mirella Narducci)

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-Eloy Sánchez Rosillo-

VECCHIA CITTÀ

Ho sognato stanotte che tornavo

a una città italiana dove vissi

in un’estate della giovinezza.

Lì m’accaddero cose molto belle,

e fui felice come poi non sono

mai più riuscito ad essere

così competamente.

Però nel sogno camminavo solo,

sotto una luna pallida e l’angustia

per quelle strade vuote. Abbandonato

e confuso, quasi irricononoscibile

sembrava tutto. E non m’aprì nessuno

quan