Oggi voglio dare un abbraccio virtuale di solidarietà a quegli insegnanti in Francia e Belgio,che in questi giorni certamente provano sensazioni di amarezza…sconforto e forse anche sensazione di fallimento, avendo ricordato quei nomi e riconosciuto quei volti nelle immagine trasmesse ripetutamente sui responsabili della strage di Parigi.
Ed un grande abbraccio anche a tutti quegli insegnanti che, in ogni parte del mondo svolgono il loro ruolo in classi che sono sempre più multietniche e si assumono la responsabilità di un compito molto importante,ma sono perfettamente consapevoli che deve partire proprio dall’istruzione la grande opportunità di crescita e integrazione in una società basata su uguaglianza e solidarietà.
Gli insegnanti sono persone speciali che dedicano una parte importante della loro vita occupandosi della formazione dei giovani, per insegnare loro a nutrirsi con sapienza per apprendere e per unire attraverso lo studio anche l’educazione e la convivenza pacifica,
poiché proprio questi giovani saranno il nostro futuro.
Io spero che le nuove generazioni imparino sopra ogni cosa ad odiare la guerra, gli istinti primitivi che la scatenano e la sofferenza e la degradazione che apporta.
Termino con un pensiero immensamente bello
di Rita Levi-Montalcini
“Non esistono le razze, il cervello degli uomini è lo stesso. Esistono i razzisti. Bisogna vincerli con le armi della sapienza.”