COLLOQUIO CON PABLO NERUDA

di | 18 de Ottobre de 2015

Oggi, caro Neruda leggevo su FB il post della bravissima e bellissima scrittrice e poetessa Luisa Ferretti , un tuo pensiero.
Dicevi che “Quando la spieghi la poesia diventa banale, meglio di ogni spiegazione è l’esperienza diretta delle emozioni che può svelare la poesia a un animo predisposto a comprenderla.”
Già!peccato che la poesia non sa aprirsi un accesso in tutti i cuori.Certo sarebbe bello se piacesse anche a coloro ai quali, di solito, la poesia non piace.
E poi diciamocelo pure Pablito, non tutti si avvicinano alla poesia per gustarla con anima sensibile e cuore tenero,tanti la leggono solo per sapere come ti va la vita…per curiosare.
Per cui perdonami Pablo ,no se si tú puede entender lo que voy a tratar de explicar ,tu forse non conosci il detto “Capire Roma per toma”,ecco spiegato il perché.
È per quelli che capiscono “roma per toma” che io preferisco aggiungere una nota esplicativa alla fine di ogni poesia e far comprendere bene i miei versi.
E se poi si trasformeranno in poesie banali ….amen.

Saludos

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“E il poeta, che è avvezzo alle tempeste e ride dell’arciere, assomiglia in tutto al principe delle nubi:
esiliato in terra, fra gli scherni, non puo’ per le sue ali di gigante avanzare di un passo.”

Charles Baudelaire