Un passaggio da una poesia stupenda nella sua tristezza
è del Poeta Ko Un
“L’animo d’un poeta rivela il solitario grido di verità
che emana dagli spazi fra mali e bugie del suo tempo,
è un animo picchiato a morte da tutti gli altri.
L’animo d’un poeta è condannato, non v’è dubbio.”
FONTE:da L’isola del canto, Lietocolle, 2009 –
(Traduzione di Vincenza D’Urso)
“Il Poeta è nato nel 1933 nella Corea del Sud durante la dominazione giapponese, è il più importante poeta di lingua coreana. Figlio di contadini, assiste agli orrori della seconda guerra mondiale e alla guerra tra le due Coree.
A diciannove anni diventa monaco buddista, dopo 10 anni abbandona il monastero e tenta più volte di togliersi la vita. Attivista per i diritti umani negli anni 70, viene arrestato, incarcerato e torturato.
È stato tra i finalisti del Nobel per la Letteratura.
Tra le opere tradotte in Italia Fiori d’un istante (2005), L’isola che canta (2009)
e, Cos’è (Nottetempo, 2013). ”