UN FILM DI MARINA SPADA
Trama
“Marina Spada con il film “Poesia che mi guardi”
vuole raccontare la storia drammatica di Antonia Pozzi, poetessa nata a Milano nel 1912 e morta suicida nel 1938, attraverso l’incontro tra la protagonista, Maria, e il Gruppo H5N1, un trio di ragazzi che, di notte, fa poesia di strada diffondendo i propri versi sui muri della città.[4]
Iniziando il racconto dalla figura di Antonia Pozzi, una poetessa in parte dimenticata del Novecento Italiano, suicidatasi a soli 26 anni, “Poesia che mi guardi” analizza il ruolo dell’artista e, in particolare, del poeta all’interno della società di allora e di oggi, tracciando paralleli tra l’isolamento culturale di cui era stata vittima la Pozzi e l’efficacia comunicativa ribelle e pandemica degli H5N1, interpretati nel film da tre giovani attori milanesi.”
Da Wikipedia
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Il film
è stato girato nell’anno 2009 tra Milano, Pavia, Pasturo e Chiaravalle.
Il titolo del film deriva da un verso di Antonia Pozzi tratto da “Preghiera alla poesia”.
Il titolo del precedente film della regista Marina Spada (“Come l’Ombra”, 2006) derivava invece da un verso della poetessa russa Anna Achmatova.
Colonna sonora
Ha firmato la colonna sonora del film il musicista Tommaso Leddi, già componente degli Stormy Six, un gruppo musicale italiano di rock progressivo costituitosi a Milano nel 1966 e scioltosi nel 1983.
Da Wikipedia