PLAGOSUS ORBILIUS – L´isola

di | 2 de Agosto de 2015

Oggi vi propongo un argomento che mi sta molto a cuore.
Leggevo questa mattina un articolo su Internet
e ve lo propongo ,in parte con parole mie e in parte con la traduzione dell’articolo,per farvi meditare con me.

Anche se tutti noi genitori e nonni siamo daccordo
che le percosse e le nerbate del maestro manesco di Orazio erano inaccettabili, ci ricordiamo poi di apportare le giuste regole educative nella nostra casa?

Pensiamo che solo perché paghiamo per l’educazione dei nostri figli, possiamo disinteressarci di essi e aspettiamo tranquillamente la fine dell’anno scolastico senza dar peso alle note fatte dagli insegnanti
sul diario dei nostri figli?

Peggio ancora poi, se sorvoliamo con leggerezza ad avvisi
su comportamenti riprovevoli sperando solo che arrivi presto il termine dell’anno scolastico per poter andarsene finalmente in ferie.
Pensandola così stiamo facendo molto poco!
Anzi, non stiamo facendo nessuno sforzo nella formazione integrale dei nostri figli.

I genitori devono insegnare con l’esempio
più che con le parole,
ed accertarsi che i figli abbiano ben assimilato l’educazione che gli è stata impartita in casa.

Non c’è posto alle incongruenze.

“…En la casa
se aprende a: saludar, dar las gracias, ser limpio, ser honesto, ser
puntual, no decir groserías, respetar a lo semejantes, y a los no
tan semejantes, ser solidario, comer con la boca cerrada, cuidar la
propiedad y la propiedad ajena, ser organizado. En la escuela se
aprende matemáticas, lenguaje, ciencias, estudios sociales, inglés,
geometría, y se refuerzan los valores que en la casa, papa y
mamá nos han inculcado e inculcamos. Muy difícil es hacer que el
latón brille como el oro. No le pidamos al docente que arregle los
agujeros que hay en hogar…”

PEPE MUJICA