AFORISMA – 1
“La vita è cambiamento e quando non c’è niente che cambia, non c’è niente che vive” N. D. Walsch
“La vita è cambiamento e quando non c’è niente che cambia, non c’è niente che vive” N. D. Walsch
” Aggrapparsi alla rabbia è come afferrare un carbone ardente con l’intento di gettarlo a qualcun altro; Sei sempre e solo tu quello che rimane bruciato” Buddha
Tienimi per mano al tramonto quando la luce del giorno si spegne e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle. Tienila stretta quando non riesco a viverlo questo mondo imperfetto. Tienimi per mano, portami dove il tempo non esiste. Tienila stretta nel difficile vivere. Tienimi per mano nei giorni in cui mi sento disorientata,… Leggi tutto »
Esistono procedimenti magici che aboliscono le distanze di spazio e tempo: le emozioni. Simone de Beauvoir
“Si sono incrociati come estranei, senza un gesto o una parola, lei diretta al negozio,lui alla sua auto. Forse smarriti O distratti O immemori Di essersi, per un breve attimo, amati per sempre…” Wislawa Szymborska
“Talvolta ho voglia di piangere, ma mi consola il mare.” José Gorostiza
“Come sarebbe stato oggi con te? La stessa solitudine? Gli stessi giorni sempre, sempre uguali? Lo stesso non-amore? A volte me lo domando. E mi rispondo che si, sarei stata ancora sola. Ad aspettarti inutilmente. Immagini, colori, profumi, sensazioni e sentimenti che resteranno per sempre dentro di me. E con malinconia penserò a quei momenti…… Leggi tutto »
“No tenemos una palabra para lo contrario a la soledad, pero si la tuviéramos, la usaría para decir que eso es lo que quiero en mi vida” Marina Keegan “Non c’è una parola che definisca il contrario della solitudine, ma se ci fosse potrei dire che è quello che voglio nella vita”. Marina Keegan
A cosa mi è servito correre per tutto il mondo, trascinare, di città in città, un amore che pesava più di mille valigie; mostrare a mille uomini il tuo nome scritto in mille alfabeti e un’immagine del tuo volto che io giudicavo felice? A cosa mi è servito respingere questi mille uomini, e gli altri… Leggi tutto »
La musa malata Mia povera musa, ahimè, che cos’hai stamattina? Nei vuoti tuoi occhi si affollano le visioni notturne e vedo riflessi sulla tua pelle uno dopo l’altro la follia e l’orrore, freddi e taciturni. Il verdastro succubo e il diavoletto rosa hanno versato la paura e l’amore dalle urne? L’incubo, col pugno dispotico e… Leggi tutto »