APOCALISSE VIRTUALE
“Avevano anche fatto l’amore da lontano, più di una volta. Senza dirselo, si erano ritrovati a sudare, a piegarsi in mezzo a un parco, su un autobus. Il pensiero era così forte, erano braccia che aprivano le costole. Come se l’altro stesse cercando il tuo cuore dal lato opposto della città, attraverso muri di macchine e di cemento.”
Ho addosso il brivido della notte
il diavolo in corpo
e una mente non più da angelo
Le mie labbra si mordono languidamente
accompagnate da un lamento liquido
Sono tua schiava… conducimi nella tua oscurità
indicami il passaggio tra cattedrali di cristallo
per giungere all’altare del tuo cuore
In questo moribondo mondo virtuale
ci si riconosce ci si sfama… disseta
e un po’ ci avvicina
Ma se sfioro la tua immagine
non mi lascia intravedere
il bosco ombroso sotto le tue ciglia
e non mi fa ascoltare
il tuo cuore pulsare nel mio…
Se solo il sussurro del mio desiderio
giungesse a te che non posso toccare
Se solo potessi tenerti sopra al mio cuore
ti avvolgerei con i miei fremiti
in una spirale di vibrazioni dorate
per regalarti il mio miele
NOTA DELL’AUTRICE:La prima parte ,quella tra virgolette che mi ha dato l’input per la poesia,
è tratta da :Nessuno si salva da solo”
di MARGARET MAZZANTINI ,una scrittrice che adoro!
Questa poesia è del 2011-Riscritta riveduta e corretta, pensando al mondo virtuale
a questa spirale che trascina dentro alla trappola dell’illusione…
Il mondo delle chat è un mondo dove i cuori sono tante piccole isole perse in un mare di tristezza.
Quando hai la Poesia nel cuore e tanta fantasia ,il mondo virtuale è una macina che fa vivere all’infinito amori irrealizzabili.Ma a differenza delle “relazioni vere”, le “relazioni virtuali” sono facili da instaurare e altrettanto facili da troncare.
“Puoi sempre premere il pulsante ‘cancella'”
scrive Baumann in:L’amore liquido.
Insomma tutto si riduce a sogni fantastici che aiutano a sopportare la mancanza di un amore reale.
Sogni che si innalzano fragili
come castelli di sabbia …ma come dice una poesia
di Li Shangyin
“Solo quando il baco di primavera muore,
s’esauriscono i fili di seta”
…………..
LA MIA ROSA
Avevo costruito in segreto
per te un trono da Re
eri la mia sete
ed il mio tormento
Ma è troppo tardi ormai
arde di nostalgia e spira
nell’ultimo silenzioso tramonto
morendo sul tuo cuore
la mia rosa
NOTA DELL’AUTRICE:Rileggendo Hermann Hesse mi sono lasciata trasportare dalle sue poesie ,
così ne ho estrapolato alcuni passaggi che più mi hanno colpita
ed ho composto questo piccolissimo poema.
………
AH! SE SOLO POTESSI
Se potessi ritessere
gli anni sprecati
e riprendere il volo
con queste ali stanche
e farmi attraversare ancora il cuore
dalle lame scintillanti dell’Amore
e poi farlo riposare su una nuvola bianca…
Se solo potessi…
…………
L’AMORE IN VERSI
Come una danzatrice in equilibrio
Sul ciglio di un abisso
Inizio il nuovo giorno
Con la ricerca affannosa quanto vana
D’uno spiraglio di felicità
Amore…mio dolore divino
Si abbatte su di me il tuo ricordo
E mi strugge il cuore di dolcezza
La passione goduta non svanisce mai
Vieni ancora… vieni…parlami…
Vieni a divorare questo silenzio
Immenso come una cattedrale
Condannami ai tuoi baci
Trafiggimi…scorticami…mordimi
NOTA DELL’AUTRICE:
Diceva Virginia Woolf:
“Non c’è cancello, nessuna serratura,
nessun bullone che potete regolare
sulla libertà della mia mente.”
Io sono come lei e ogni tanto scrivo anche poesie d’amore “puro frutto della mia immaginazione”
per riemergere da questa calma piatta che è la mia vita.
E spesso mi domando -Il paradiso può aspettare?-
C’è una canzone che dice:
“È difficile invecchiare senza una ragione/non voglio morire come un cavallo abbandonato