“VIGEVANO – LE DONNE GUERRIERE”

di | 16 de Marzo de 2015

C’è un bellissimo ed interessantissimo Sito

di grande interesse storico e ambientale,

con foto magnifiche.

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Parla della mia terra d’origine,la Lomellina.

Dovete assolutamente visitarlo!

In “Storie di Lomellina” del 4 de marzo 2015
c’è un dipinto del Garberini nel quale vengono raffigurate donne che combattono dei soldati e di seguito potrete leggere la storia a cui si riferisce il dipinto.

La pubblico con il permesso della Redazione

“VIGEVANO – LE DONNE GUERRIERE.”

“Giugno 1449. Le truppe di Francesco Sforza, rinforzate dai mercenari di Bartolomeo Colleoni, lanciate alla conquista del ducato di Milano, assediano il castello di Vigevano, la più munita delle rocche alleate della inetta Aurea Repubblica Ambrosiana. La battaglia infuria per ore e ore, con alterne fortune, ma senza che gli assedianti riescano a prendere tutte le fortificazioni cittadine. I difensori si comportano con valore e coraggio, aiutati dalle loro donne e dagli invalidi, che si rendono utili passando loro le armi e rovesciando sul nemico, dall’alto delle mura, sassi, travi e macerie. Ma giunge il momento in cui i vigevanesi, esausti, non sono più in grado di sostenere l’urto delle soldataglie sforzesche. Alcuni nemici riescono a far breccia.

Quando la situazione sembra volgere a favore del nemico, gli assalitori si vedono, con grande sorpresa, sbarrare il passo da un drappello di indomite donne che, raccolte le armi degli sfiniti mariti, fratelli e figli, si oppongono corpo a corpo alle non meno stremate file sforzesche con impeto tale da non solo contrastarne l’avanzata ma anche di ricacciarli di nuovo oltre le mura. II fiero attacco femminile consente ai difensori di riprendere fiato quel tanto che basta per riacquistare forze e fiducia e di continuare con nuova lena il combattimento, che prosegue ancora per alcune ore fino a che il nemico, scoraggiato, si ritira. La tradizione popolare ha tramandato il nome della donna che organizzò il drappello delle coraggiose combattenti vigevanesi: Camilla, della nobile casata dei Rodolfi.

Qui la storia si confonde con la leggenda: infatti il Nubilonio, fantasioso ma accurato cronista delle vicende cittadine, non fa menzione della presunta eroina che avrebbe guidato le donne vigevanesi alla vittoria contro i mercenari sforzeschi, ma nel velario del teatro Cagnoni ad opera di G. Garberin possiamo ammirare “Camilla Rodolfi al comando delle donne vigevanesi”.

E ora, sappiamo che anche Vigevano, a suo tempo ebbe la sua eroina… Camilla… una giovane donna, che come tutte le altre fanciulle di quel tempo, decise di donare se stessa per questa città….
Ed è giusto che non si perda la memoria per quelle donne, che combatterono… persero la vita, in nome di Vigevano…
Ma soprattutto è giusto che non venga perso il ricordo di Camilla de Rodolfi… Una donna di Vigevano.”

FONTE: