Sfrecciano veloci verso la scuola nelle loro belle macchine,sul sedile posteriore i bimbi con la tablet in mano già di mattina presto.
Ma che genitori maleducati,incuranti di chi a scuola ci va a piedi e magari nemmeno accompagnato da un genitore,come il bimbo e la bimba ecuadoriani ,forse fratello e sorella per l’affetto che traspare in ogni gesto del bimbo verso la bambina.Cerca di farla sorridere,lei è sempre seria …cammina a testa sempre bassa,sembra quasi che abbia già il peso di questo mondo sulle spalle.
Lui invece deve essere un bimbo estroverso sempre con sorriso stampato sul bel faccino ,le parla con voce dolce ,vigila attento la bimba come farebbe uno grande,anche se lui di anni non deve averne più di sei o sette al massimo,le porta la cartella quando lei stanca rallenta il passo,le da la mano quando attraversano un passaggio pedonale,piccoli gesti ma grandi significati…
Un bimbo che sa già cosa vuol dire prendersi cura di un altro essere umano.
E sapete una cosa,più li osservo e più ammiro i genitori di questi bimbi.Sono stati educati bene…educati alla vita, senza troppe smancerie,bimbi che vivono anche senza una tv e non gli devi comprare un giocattolo ad ogni loro capriccio.
Non sono abituati come quegli altri ,iperprotetti e straviziati piccoli bimbi coi vestitini firmati,che già da piccoli passano ore con la tablet in mano ,così stanno buoni buoni.
Ma quello che mi tocca di più il cuore è il bellissimo bimbo africano,va a scuola a volte accompagnato dalla madre a volte c’è l’amica di turno a prendersi cura di lui,perchè la madre lavora e si arrabbatta come può a far crescere da sola questo bimbo. Così certi giorni il bimbo dopo la scuola ritorna a casa accompagnato dall’amica della mamma,che lo chiude in casa a chiave e se ne va.E lui rimane da solo ore ed ore finchè non torna dal lavoro la sua mamma.
Si parla di crisi,di mancanza di lavoro anche quì alle Canarie certo, ma chissà perché chi si adatta a fare i lavori più umili e faticosi ,lavora sempre!
Ve-lo -siete- mai- chiesti- voi?
Così a sfregare le pentole nelle grosse cucine degli alberghi e dei ristoranti ci-sono-loro!
Sempre loro,marocchini ,ecuadoriani e africani,messi lì a pulire i bagni dei supermercati e negli alberghi,a rifare i letti nelle camere ai turisti vacanzieri.
Ci sono poi tantissime donne assunte per fare le badanti per persone anziane,nessuna di loro è originaria dell’isola,ma sempre di nazionalità straniera,donne lontane dalle loro famiglie… dai loro figli ,lontane dalla loro terra.
E infine li troviamo a ripulire le aiuole a prendersi cura delle palme belle e maestose che rivestono le nostre strade,e sono sempre loro che passano di notte sui camion a svuotare i cassonetti liberandoci dalla nostra immondizia.
Un grazie di cuore a tutte queste persone
di nazionalità straniera,temprati alle rinunce e ai sacrifici.