……”Sedeva sola nel caffè, giocando ad una specie
di roulette russa.
Dopo essersi tolta i guanti neri, collocò la mano sinistra
sul tavolo e cominciò ad inchiodare un coltello
tra le dita estese.
Ogni tanto le falliva la mira, si pungeva un dito
ed incominciava a sanguinare in abbondanza….”
FONTE :TRATTO DA UNA DELLE TANTE BIOGRAFIE DI DORA MAAR