LA DANZA DELLE GRANDI MADRI

di | 20 de Novembre de 2014

BENEDIZIONE

“…Che tu possa sempre ricordare di stare dalla parte dell’anima se è acume e forza che desideri,
…e di stare dalla parte dello spirito se di energia e determinazione hai bisogno per agire per conto tuo, e per il mondo,
….e se è la saggezza che vuoi, che tu possa sempre sposare anima e spirito ovvero sposare azione e passione, sposare audacia e saggezza, sposare energia e profondità…e invitare tutti gli aspetti della psiche al matrimonio sacro.
….Che tu sia dunque intrisa di anima, e di spirito, figlia cara.
….Che tu possa dunque scegliere ciò che rende il tuo cuore, la tua mente e la tua vita più grande e non più piccola,
….che tu possa accogliere ciò che rende il tuo cuore, la tua mente e la tua vita più profonda e non più sterile,
….che tu possa scegliere ciò che ti incita a danzare e non più a trascinarti, o a oziare al tempo che passa.
Anima e spirito hanno un ottimo istinto. Usalo.
Anima e spirito hanno grandi doni del cuore. Mettili in luce.
Anima e spirito hanno capacità di vedere da lontano, remare forte e guarire discretamente bene. Usa queste potenzialità.
Nella foresta dentro di te…, nonostante tu attraversi l’oscurità frantumata per crearne diamanti o il deserto che ti denuda ma ti sostiene con la sua acqua nascosta…nonostante ogni e qualsiasi lotta…la grandissima grande donna con tutto il suo spirito ti attende.
Secondo qualcuno le benedizioni sono soltanto parole. Ma figlia mia, per la tua speranza, la tua capacità di amare, il tuo desiderio di anima e spirito, la tua capacità creativa, il tuo interesse e la tua curiosità di vivere pienamente la vita, questa benedizione per per te non è fatta soltanto di “parole”.”

Questa benedizione è una profezia.
“Quando una vive pienamente,
così fanno anche gli altri” .

FONTE: Tratto da “La danza delle grandi madri”
di C.P.Estés

“C’è un libro che parla di donne comuni: “La danza delle grandi madri”, nel quale C. P. Estés descrive figure femminili apparentemente anonime, ma dotate di lungimiranza, le quali ci difendono dai tranelli o dalle menzogne collettive aiutandoci non tanto a guadagnare qualcosa, ma a usare meglio quello che già possediamo. L’autrice sottolinea infatti che le persone ricche di saggezza ci spingono a scegliere ciò che rende il cuore, la mente e la vita più grande e non più piccola, più profonda e non più sterile; figure così sono una pioggia benefica che impedisce di inaridire. La saggezza di queste donne non è legata all’età e non è mai una condizione piena raggiunta all’improvviso, queste donne hanno attraversato ferite e slanci in cui hanno accumulato tenerezza (ma di sicuro non sono dispensatrici di coccole sterili), e capacità di dire la verità con tutta la pietà necessaria, rincuorando e aiutando chiunque si sia trovato sul loro cammino. Donne sicuramente imperfette, ma intelligenti e tenaci che non vorrebbero mai sentirsi dire “Non so farlo”, perciò si adoperano per far scaturire un’altra domanda: “Quali forze devo raccogliere per poterlo fare?”.

QUESTA RECENSIONE AL LIBRO È DI:Maria Cristina Magro