« quare aliqua incommoda bonis viris accidant, cum providentia sit »
« per quale ragione alcune sventure toccano ai buoni pur essendovi la provvidenza »
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« boni uiri laborant, inpendunt, inpenduntur, et uolentes quidem; non trahuntur a fortuna, sequuntur illam et aequant gradus; si scissent, antecessissent »
« i buoni faticano, spendono, si spendono e volentieri anche; non sono trascinati dalla fortuna, la seguono e adeguano il passo ; se l’avessero conosciuta, sarebbero passati innanzi »
DA:Seneca- De providentia ,
primo libro dei Dialoghi di Lucio Anneo Seneca