Dice la Parabola:« Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio. »
(Matteo 13,24-30)
Oggi rileggendo una parabola di Gesù,la parabola della zizzania che si trova nel Vangelo secondo Matteo,riflettevo sulle bugie a fin di bene e su quelle persone nate solo per creare zizzania che invece raccontano balle solo per creare danni al prossimo.
Da sempre ,da quando esiste il mondo ci sono “le bugie bianche” che come tutti sapete sono quelle raccontate a fin di bene ,quelle piccole cose tenute segrete,piccole bugie dette ai propri mariti e anche ai propri figli, ma solo a fin di bene e per mantenere l’armonia famigliare.
Oppure per non mettere discordia,per non creare situazioni con danni irriversibili…per non seminare zizzania in famiglia o anche con gli amici di sempre.
Ma poi? Se mi chiedo adesso “Nadia ne è valsa veramente la pena???” “¿Valió la pena?” la mia risposta è “No!!!”
Oggi,col senno di poi ,facendo tesoro delle esperienze negative rivedrei tutte le cose che un tempo ho affrontato in modo impulsivo,tacendo o dicendo piccole bugie anche se solo a fin di bene.
Vi lascio con un passaggio dal bel libro di Fabio Volo che evidentemente la pensa come me!
E con questo per oggi ho terminato,
buon pomeriggio a chi passa da queste parti.
“Molti vivono circondati dalle proprie balle,
dalle bugie che continuiamo a raccontarci.
Diventano come bolle di sapone che ci volteggiano intorno.
Quando ci si fermano davanti agli occhi, falsano qualcosa,
distorcono l’espressione.
Ma noi viviamo facendo finta di niente,
nella speranza che se ne vadano via da sole.
Ci sono giorni però, che le bolle diventano di marmo
e non si può più fingere.”
Fabio Volo – Esco a fare due passi