IL POST DI OGGI È UN ARTICOLO CHE HO TROVATO IN INTERNET
È un articolo su i Pooh e Valerio Negrini.
“Dopo 35 anni questo è il primo album dei Pooh in cui tutti i testi sono scritti esclusivamente da Valerio Negrini che dal 1975 era stato affiancato alla stesura dei testi da Stefano D’Orazio; per il musicista bolognese questa sarebbe stata anche l’ultima partecipazione alla vita del gruppo, perché la morte l’avrebbe colto pochi anni dopo, nel 2013.
In questo album per la prima volta i Pooh eseguono un pur breve canto gregoriano. All’inizio de L’aquila e il falco Red e Roby cantano in latino una antica preghiera a protezione della casa: Tibi praecipio ne unquam deinceps omnes habitantes in hoc habitaculo perturbes (Ti ordino di non disturbare mai più nessuno degli abitanti in questa casa).”
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ED ECCO UNA BELLA PREFAZIONE DI VALERIO NEGRINI
CHE MI È PARTICOLARMENTE PIACIUTA!
Da isabel
(Valerio Negrini – Prefazione di “Dove comincia il Sole”)
“La ragazza dagli occhi di glicine viene da fuori come il suo nome e il suo cuore tagliente.
Ha respirato l’anima oscura di troppi uomini in caccia per farsi ancora invadere impunemente.
Nessuno specchio per lei è rimasto così limpido da poter essere attraversato sia pure in sogno.
Polveri d’ansia e bugie sporcano il vento e ricadono sugli ingranaggi della sua vita in bilico.
Sulla rotta dei cuori migratori, come una sirena fragile e sfrontata, trasloca la sua sete di libertà tra orizzonti sempre più sbiaditi.
Un uomo dal cuore incastrato come una chiave nella serratura sbagliata si fa catturare da quell’onda anomala e, allo schiarirsi di un’alba diroccata,
un amore impervio e screditato
tenderà i muscoli a impreviste primavere”
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FONTE :INTERNET