CENT ‘ANNI DI SOLITUDINE – L´isola

di | 12 de Maggio de 2014

Ripropongo oggi un passaggio toccante tratto
da:- Cent’anni di solitudine – Gabriel Garcia Marquez

“Tuttavia, prima di arrivare al verso finale, aveva già compreso che non sarebbe mai uscito da quella stanza,
perché era previsto che la città degli specchi (o degli specchietti) sarebbe stata spianata dal vento e bandita
dalla memoria degli uomini nell’istante in cui Aureliano Babilonia avesse terminato di decifrare le pergamene,
e che tutto quello che vi era scritto
era irripetibile da sempre e per sempre,
perché le stirpi condannate a cent’anni di solitudine
non avevano una seconda opportunità sulla terra.”

Gabriel Garcia Marquez