E VOI MADRI

di | 19 de Gennaio de 2014

E voi, le madri, voi li avete fatti
acqua di mare, mare che straripa,
sapore d’ambrosia, gusto di sale,
i figli che se ne vanno
per strade inesplorate,
alle stelle lontane, smemorati,
i figli che se ne stanno
in silenzio, quasi sconosciuti.
E voi, le madri, voi vorreste
guardarli nelle case straniere,
ma i vostri occhi non sapranno.
I vostri occhi non sanno
dove tutte le stelle sono andate.
Le vostre mani sono diventate
gialle, come le foglie color
d’autunno, gialle, come l’ocra
senza foglie. Le vostre foglie
sono rimaste vuote.
E voi li amate.

(Raffaele Ragone)