Dall’autore DETERIORA _SEQUOR,
un’altro stupendo racconto bello come una poesia!
DA MANE A SERA
“Sara rimpiange il rimpiattino con le stelle
le coperte dell’autunno e quelle strane persone
che, in fila indiana, e distanti un metro l’una
dall’altra, scendevano i prati con rastrelli e forconi.
Io, ricordo, ero alla loro testa la prima volta che l’incontrai,tornavo da un viaggio di migliaia di leghe e avevo sottomesso la mia stessa volontà, mi ero eclissato. Ora svolgevo mansioni modeste: ordinavo il fieno.
quando la notai sulla soglia della sua casetta in pietra
stava promanando luce dal petto, non capivo se di sua natura o come riflesso del sole agonizzante contro le schegge di montagne di peltro. Fatto era che abbandonai la mia colonna e corsi incontro alla sua luce, ma Lei già era sparita inchiodando imposte e porta e tenendo scorte per il lungo letargo invernale. Io, cicala, decisi di intirizzire, a lungo per quella stagione ma non mollai lo spiazzo che Le circondava l’abituro e gli steccati che andavano in rovina, marciti sotto la neve. Io stesso venivo ricoperto dalla bianca coltre e potevo
essere preso per un pino campestre o un oleandro in trasferta suicida. Passarono mesi e quando riaprì cantando le imposte ero ancora lì, la barba disfatta e le borse sotto gli occhi, il colore zirconato e le braccia infeltrite.
la guardai modestamente mentre dava aria alle stanze e pensai ai miei compagni di fila indiana sicuramente periti lungo quell’inverno rigido. Mi ricomposi il farsetto e mi misi in ginocchio a pregare,sotto la prima calura: non sarei più passato per il Gran Mondo
e non avrei più sparso briciole lungo il sentiero per non perdermi,i cardellini le avrebbero mangiate insieme al mio cuore….
Mi decisi, solo, a bussare con un soffio di respiro e ad attendere.”
FONTE:BLOG GEMINI- DI DETERIORA_SEQUOR
Oggi vi ripropongo il toccante racconto
pubblicato il 29 Novembre 2013 da deteriora_sequor
PER ME È IL RACCONTO DI NATALE PIÙ BELLO
per questo lo vado a ripubblicare.
Questo stupendo racconto di Natale ,mi ha saputo coinvolgere e mi ha toccato il cuore fino alle lacrime.
Rinnovo i complimenti e ringraziamenti all’autore “deteriora_sequor” che generosamente mi ha dato il permesso di pubblicarlo.
Adoro il modo in cui scrive questo autore, è bravissimo!
E questo racconto è solo uno dei tanti che troverete nel suo interessantissimo Blog.
Il Blog lo trovate digitando: Libero Community deteriora_sequor – Blog GEMINI –
RACCONTO:Giuseppe & Maria
Non senti il pendolo? O l’attimo in cui diventiamo vecchi?
fuori il prato è bruciato dal freddo, dentro la stufa tira
e ci teniamo vicini per approvvigionare il calore impilando
pagine, s’inceneriscono che è una meraviglia: romanzi rosa,
fantasy, gialli, riviste scientifiche, prosa varia e poesia…..
L’avevi sempre detto che il mio output avrebbe incendiato
il Mondo e ora ce lo godiamo quel momento assestando un
poco le copertine e riscaldandoci ai tizzoni delle mie opere prime, il risultato è magnifico perché le parole sembrano volare strinate verso l’alto e spargersi, attaccandosi al soffitto come ragnatele, il fumo, appena accennato, è pari al nostro arrosto per cena e gli alberi, visti dalle finestre,sembrano altrettanti convitati muti alla festa del fuoco,commensali compunti con le loro forchette e i loro coltelli,silenziosi ospiti che appena oscillano il capo al ritmo del vento come anziani generali incartapecoriti che raccontino di guerre e assalti mentre il servizio in tavola è garantito da uno scheletro mulatto. Scuoto le mie posate e le faccio tintinnare, Tu mi rispondi battendo sul bicchiere: sono le undici,un’ora e sarà mezzanotte, in questo spoglio natale nascerà il Bambino avvolto dalla paglia, buffo e povero ci regalerà maternità e paternità, avremo tutto quanto desideriamo e il tempo si arresterà insieme al pendolo, come due ragazzi rivivremo tutto, simili nel contegno a dei Santi faremo l’amore e q