LA PAROLA “AMORE”

di | 8 de Ottobre de 2013

“Quali aggettivi abbinare alla parola amore? Il primo aggettivo scelto dal poeta Agatone è: giovane e sostiene che “Eros per sua natura odia la vecchiaia e non le si accompagna neppure da lontano”. Ma per fortuna l’amore non coincide con l’emozione ma con il sentimento. E un sentimento si può provare a qualsiasi età.

Il secondo aggettivo usato da Agatone è: delicato. Usando un immagine poetica, dice che Eros non cammina sulla terra e neppure sulle teste degli uomini. I piedi del dio dell’amore sono talmente delicati che riescono a posarsi soltanto sulle superfici morbide: l’anima e il cuore. Appena si imbattono in cuore duro, si allontanano subito. Nulla da aggiungere, se non che i piedi di Eros, prima di fare dietrofront, dovrebbero essere così cortesi da avvertire colui o colei che quel cuore duro sta disperatamente cercando di conquistare. Forse Eros risponderebbe che lui quel messaggio lo manda sempre: sono gli innamorati senza speranza a non volerlo ascoltare.

Il terzo aggettivo è: flessuoso. La flessuosità fa parte del concetto greco di bellezza. Andrebbe ricordato ai chirurghi estetici e ai loro clienti che non nelle rughe sta la bruttezza ma nella rigidità innaturale delle espressioni del corpo.

Certo che qualunque aggettivo si usi per definire l’amore è solo un azzardo, perché le vie del cuore sono infinite, anche quando la vita provvede ad inserire tamponi d’ovatta sul cuore in modo che gioie e dolori non abbiano il sapore assoluto che hanno avuto nella stagione dell’adolescenza.”

FONTE: Dal“Discorso di Agatone”, Simposio, Platone (IV secolo a. C.).
Considerazioni fatte da Massimo Gramellini su “La Stampa” del 16 giugno 2013.