“Per me la scrittura è rivolta, io mi sento una rivoltosa,
una strana guerriera spaventata e coraggiosa,
da questo nasce l’idea di farmi fotografare
con un maschera. L’inchiostro è la mia arma.
Sì, violenza e lirismo, amore e rabbia, dolcezza e morte.”
Isabella Santacroce
(dall’intervista di Rossano Astremo, La famiglia secondo Isabella Santacroce, Coolclub.it, 3 marzo 2006)
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“In attesa di giochi senza memoria
dove vendersi e svendersi e poi dimenticare.
Cosa di alta magia non ferirsi mai.”
“E il suo corpo ora è tuo ma non lo possiedi perché lei è altrove. Si regala una stravagante morte ogni volta che dura il tempo di finire. Una specie di pause per il cuore e l’anima che dura il tempo di finire e c’è ancora vita dopo lo spettacolo, dopo il suo appoggiarsi dolce contro la solita lastra di vetro lasciando che un qualche sconosciuto la penetri da dietro mentre tutti guardano.”
Due passaggi tratti dal libro Luminal
-Escrito por Isabella Santacroce