DUE INTERESSANTI POESIE DI R.SANESI

di | 2 de Settembre de 2013

Oggi pubblico le poesie di uno dei più originali poeti della poesia del secondo novecento,Roberto Sanesi.

“La poesia non migliora con gli anni”

… gli scarichi, le stampelle, lo chagrin, la via crucis,
i palinsesti della ragione, le sanies,
le dramatis personae che si dilettano
con decadenti concetti da caserma, i pidocchi
degli antenati, i monologhi…

anche a voler considerare la pietà e la opolvere
stratificate dal vento e dagli accadimenti
fra un elegiaco e un Seneca, e la voglia
di tirarsi la vita sulle spalle, strappandola
a tante malattie della scrittura

… e le rughe, le feci, le trasgressioni, gli umori
infetti, gli amori purulenti, le gaffes, i giullari
con il naso infiammato e le parole a pezzi
e le malinconie dialettiche &endash; freddi
psichiatri naufragati a Capo Horn
secoli addietro
resta fermo il fatto
che tutte queste sono giustificazioni
accettabili prima
ci cadono i capelli
il mattino
delle giunture elastiche, delle visioni solari
nel becco dei merli impazziti, degli occhi chiari,
del gusto della menta nei giardini
inzuppati di pioggia e di intenzioni &endash; le acque
lustrali, si direbbe &endash; non si sa mai
quando comincia a fiorire
… e le gambe
divaricate, i colpi di fischietto, le confessioni, le sabbie
della storia, le ipotesi, le petizioni, le unghie
che non graffiano idee, la lingua che non batte
sulla coscienza…
se è vero
che della vita ti accorgi guardandoti allo specchio,
la poesia non migliora con gli anni.

Roberto Sanesi

“Les poètes levent des mains (a Sergio Dangelo)”

Lungo la riva con occhi di ferro, in assalti di ruggine e sale,
i poeti ora levano mani accennate soltanto in un verde di teneri fuochi,
capelli spinosi venati di linfe, tre cactus di polpa impietrita, tre rami
che spingono al cielo una gotica accusa di sintesi mai contraddette,
di analisi in punta di spillo profonde a sanguigna in ferite incruente,
nel derisorio disordine dell’acqua e della polvere. Eppure due su tre si salveranno
quando una trepida vegetazione di mostruosi agnelli proporrà la resa
e la farà firmare decretando infranta l’ipocrita alleanza del gesso e dell’ardesia,
e il ladro volerà alla sua sinistra con i versi di Dylan nella tasca,
e Fortebraccio suonerà la tromba asciugandosi il naso in un sudario.

Roberto Sanesi

Da “Rapporto informativo” (Feltrinelli, 1966)

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FONTE:Home page di Roberto Sanesi