Cultivo una rosa blanca
En julio como en enero,
Para el amigo sincero
Que me da su mano franca.
Y para el crudele que me arranca
El corazon con que vivo,
Cardo ni Ortiga cultivo,
Cultivo una rosa blanca.
Io cresco una rosa bianca
A luglio come a gennaio
Per l’amico sincero
che mi dà la sua mano franca.
E per l’uomo crudele che mi strappa
il cuore con cui vivo,
non coltivo né ortiche né spine:
Coltivo una rosa bianca.
***
Yo quiero salir del mundo
por la puerta naturale:
en un carro de hojas verdes
a morir mi han de llevar.
No me Pongan en lo oscuro a morir como un traidor:
yo soy bueno, bueno y como
morire de Cara al sol.
Vorrei lasciare il mondo
con la sua porta naturale;
Nella mia tomba di foglie verdi
Sono portarmi a morire.
Non mi ha messo al buio
di morire come un traditore, io sono buono, e come una buona cosa morirò con la faccia al sole.
A Morir [To Die] (1894) José Julián Martí Pérez
***
Yo soy un hombre sincero
de donde crece la palma (Dalla terra in cui crescono le palme)
Y antes de morirme quiero
Echar mis versos del alma.
“Io sono un uomo onesto
da dove la palma cresce,
E voglio, prima di morire,
a lanciare questi versi dalla mia anima.”
( Yo soy un hombre sincero )tradotto da Esther Allen
a José Martí: Selected Writings (2002), p. 273,
ISBN 0142437042
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L’umanità è composta
da due tipi di uomini – quelli che amano e creano,
e coloro che odiano e distruggono.
José Julián Martí Pérez –
“Lettera a un contadino cubano” (1893)
José Julián Martí Pérez
( 28 gennaio 1853 – 19 maggio 1895 )
è stato un leader del movimento per l’indipendenza cubana, così come un poeta stimato e scrittore.
Egli è venerato come un grande eroe nazionale,
e spesso indicato come El Apostol de la Independencia Cubana “l’apostolo dell’indipendenza cubana”.