Siamo una doppia coppia, all’asso di cuori:
così si dice ( e si diceva) e dico:
in prima istanza, siamo due ricami:
ti sfioro, azzurro, appena con la destra:
(la sinistra, sull’anca, mi fa un’ansa):
non ho una testa, ma un preservativo, a tronco
di cono, che è come un pesce plissettato e rugoso:
(e ho una flanella da vegliardo): e tu
sei nera nera, voluttuosa, la coscia rigonfiata,
ridondante, lavorata di bianco, con minimi
piedini incrocicchiati, a punto croce:
nella seconda stazione, io ti vedo invece,
che ti reclini il capo (che è nuvoloso, che ti sta
tra le nuvole, nuvoletta mia dolce,
cielo mio): (sono la sagoma tua, sagoma mia):
ci stanno, dentro, due tavoloni sgomberati,
in noi: ci è stata fatta una piazza pulita:
siamo clessidre, con la sabbia in fondo:
EDOARDO SANGUINETI