“L’amore è tra me
e quel fondo abissale
che c’è dentro di me,
a cui io posso accedere grazie a te.
L’amore è molto solipsistico;
e tu, con cui faccio l’amore,
sei quel Virgilio
che mi consente di andare nel mio Inferno,
da cui poi emergo grazie alla tua presenza
(perché non è mica detto che chi va all’Inferno
poi riesca a uscire di nuovo).
Grazie alla tua presenza io emergo:
per questo non si fa l’amore con chiunque,
ma con colui/lei di cui ci si fida;
e di che cos’è che ci si fida?
Della possibilità che
dopo l’affondo nel mio abisso
mi riporti fuori.”
Umberto Galimberti