Prendimi per mano
di Thich Nhat Hanh (poesia)
Prendimi per mano.
Cammineremo.
Cammineremo soltanto.
Sarà piacevole camminare insieme.
Senza pensare di arrivare da qualche parte.
Cammina in pace.
… Cammina nella gioia.
Il nostro è un cammino di pace.
Poi impariamo
che non c’è un cammino di pace;
camminare è la pace;
non c’è un cammino di gioia;
camminare è la gioia.
Noi camminiamo per noi stessi.
Noi camminiamo per ognuno
sempre mano nella mano.
Cammina e tocca la pace di ogni istante.
Cammina e tocca la gioia di ogni istante.
Ogni passo è una fresca brezza.
Ogni passo fa sbocciare un fiore
sotto i nostri piedi.
Bacia la terra con i tuoi piedi.
Imprimi sulla terra il tuo amore
e la tua gioia.
La terra sarà al sicuro
se c’è sicurezza in noi.
**Due amanti silenziosi
somigliano a due arpe
con lo stesso diapason
e pronte a confondere le voci
in una divina armonia.
Alphonse Karr -24 novembre 1808, Parigi
29 settembre 1890, Saint-Raphaël
***«Dunque, d’ora in poi parlerò ogni notte. Con me stessa. Con la luna. Passeggerò, come ho fatto stasera, gelosa della mia solitudine, nell’argenteo livido della fredda luna, che splende facendo brillare una miriade di scintille sui cumuli d…i neve appena caduta. Parlo da sola e guardo gli alberi scuri, beatamente neutrali. Molto più facile che affrontare gli altri, che dover sembrare felice, invulnerabile, brava. Senza la maschera, cammino parlando con la luna, con la forza neutrale e impersonale che non ascolta, ma si limita ad accettare la mia esistenza».
Sylvia Plath da : “Diari”
***
I Bacone, gli Spinoza, gli Hume, gli Schelling, i Kant e chiunque altro
vi proponga una filosofia della mente,
sono soltanto traduttori più o meno adeguati
di cose che esistono nella vostra coscienza,
che anche voi avete modo di vedere,
e forse anche di esprimere.
(Citazione di Ralph Waldo Emerson
***
Mi ricordo di aver detto,
in uno di quegli impeti di reazione:
“Un giorno o l’altro le cose cambieranno…”
e non so se quella frase
fosse una preghiera, una minaccia,
o le due cose insieme.
(EVITA PERON)
***I legami pericolosi
L’amore, l’odio, non avete che da scegliere,
dormon tutti sotto lo stesso tetto;
potete, sdoppiando la vostra vita,
carezzare con una mano e con l’altra colpire.
Pierre Choderlos de Laclos da: I legami pericolosi (1782)
***
*Samuel Beckett
Vi dirò una cosa, quando le assistenti sociali vi offrono di che non svenire,
per graziosa elargizione, cosa che per loro è un’ossessione,
avete un bel tentare la fuga.
Vi inseguiranno fino ai confini della terra, con l’emetico in mano.
Quelli dell’esercito della salvezza non sono da meno.
No, contro il gesto caritatevole non c’è difesa, che io sappia.
Si china il capo, si tendono le mani tutte tremanti e giunte e si dice grazie,
grazie signora, grazie mia buona signora.
A chi non ha nulla è proibito non amare la merda.
Samuel Beckett – Molloy (1996)
***
*************
XLIII.
“I brevi sdegni e le paci d’amore,
Le lunghe confidenze ed ogni cura,
Ogni speranza e i dì vissuti e le ore
D’affanno palpitanti e di paura,
Tutto il passato sì gradito al core”
Il Torquato Tasso di Jacopo Cabianca, canti XII
**********************************************
*
“Oggi mi sono accorto che anche i cimiteri sono fatti per i vivi.
Questo del Verano, poi, addirittura una città ridotta. I poveri, peggio che a pianterreno; i ricchi, palazzine di vario stile, giardinetto intorno, cappella dentro; e coltiva quello un giardiniere vivo e pagato, e officia in questa un prete vivo e pagato.
Per esser giusti, ecco due posti usurpati ai morti di professione, nel loro stesso domicilio.
Vi sono poi strade, piazze, viali, vicoli e vicoletti, ai quali farebbero bene a porre un nome, perché i visitatori vi si potessero meglio orie