IL MEGLIO DAI MIEI BLOG

di | 17 de Maggio de 2013

”Tu eri proprio così, potevo urlarti contro che ti amavo,
e tu mi rispondevi di non urlare.”

L. S. Blokar

¨¨¨¨
NON HO SEME DA SPARGERE PER IL MONDO
Non ho seme da spargere per il mondo
non posso inondare i pisciatoi né
i materassi. Il mio avaro seme di donna
è troppo poco per offendere. Cosa posso
lasciare nelle strade nelle case
nei ventri infecondati? Le parole
quelle moltissime
ma già non mi assomigliano più
hanno dimenticato la furia
e la maledizione, sono diventate signorine
un po’ malfamate forse
ma sempre signorine.

PATRIZIA CAVALLI

(da “Le mie poesie non cambieranno il mondo”,
Einaudi, 1974)
¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨
” Decise che lo avrebbe baciato quella sera. Echissenefrega se poi non l’avrebbe richiamata. Un bacio non aveva mai ucciso nessuno, pensò. E lo fece. Gli lasciò le labbra e il loro sapore. Ma quel morbido contatto le diede il tormento tutta la notte. Si sfiorò le labbra per ore e si accorse che invece sì. Un bacio può uccidere. Non mentre lo dai. Ma dopo.”

Da un libro di Paola Felice

¨¨¨¨¨
Pierre Choderlos de Laclos

“Il vero amore non permette di meditare, di riflettere; ci distrae dai nostri pensieri coi nostri sentimenti. Il suo dominio non è mai così forte come quando è sconosciuto; e nell’ombra e nel silenzio allaccia i suoi nodi che è impossibile spezzare”

¨¨¨¨¨¨
Madame de Lambert
« In tutti i tempi è stata trascurata l’educazione delle donne, non c’è attenzione che per gli uomini, e le donne, come fossero una specie a parte sono state abbandonate a se stesse prive di aiuto, senza pensare che compongono la metà del mondo. »

Anne-Thérèse de Marguenat de Courcelles, marchesa di Lambert, conosciuta anche come Madame de Lambert (Parigi, ca 1647 – Parcieux, 12 luglio 1733), è stata una scrittrice francese, nota soprattutto per aver aperto il proprio salotto parigino
ai più prestigiosi letterati francesi del tempo.

¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨
Madame de Staël

” L’uomo volgare scambia per follia il disagio di un’anima che non respira in questo mondo abbastanza aria, abbastanza entusiasmo, abbastanza speranza.”

Staël-Holstein (Anne-Louise-Germaine Necker, baronessa di),

detta Madame de Staël, scrittrice francese (Parigi 1766- 1817).

Tra le sue opere : Delfina(1802), romanzo epistolare a tesi sulla condizione femminile.

Chiunque prevede in politica il domani eccita la collera di quanti non concepiscono altro che la giornata che passa.

Dovrebbero a mio avviso gl’italiani tradurre diligentemente assai delle recenti poesie inglesi e tedesche; onde mostrare qualche novità a’ loro cittadini.

Nella Letteratura italiana, una classe di eruditi vanno continuamente razzolando le antiche ceneri, per trovarvi forse qualche granello d’oro: ed un’altra di scrittori senz’altro capitale che molta fiducia nella lor lingua armoniosa, donde raccozzano suoni vuoti d’ogni pensiero, esclamazioni, declamazioni, invocazioni, che stordiscono gli orecchi, e trovan sordi i cuori altrui, perché non esalarono dal cuore dello scrittore. Non sarà dunque possibile che una emulazione operosa, un vivo desiderio d’esser applaudito ne’ teatri, conduca gl’ingegni italiani a quella meditazione che fa essere inventori, e a quella verità di concetti e di frasi nello ‘stile, senza cui non c’è buona letteratura, e neppure alcuno elemento di essa?

Nella vita non esistono che gli inizi.

Quando una nobile vita si è preparata per la vecchiaia, quello che rivela non è il declino ma i primi giorni dell’immortalità.
“Trasportare da una ad altra favella le opere eccellenti dell’umano ingegno è il maggior benefizio che far si possa alle lettere; perchè sono sì poche le opere perfette, e la invenzione in qualunque genere è tanto rara, che se ciascuna delle nazioni moderne volesse appagarsi delle ricchezze sue proprie, sarebbe ognor povera: e il commercio de’ pensieri è quello che ha più sicuro profitto.”

(Madame de Staël, Sulla maniera e la utilità delle Traduzioni,