BUKOWSKY

di | 25 de Marzo de 2013

Pieno pomeriggio
in un college vicino al mare
sobrio
col sudore che mi cola sulle braccia
una goccia di sudore sul tavolo
l’asciugo col dito
per i soldi per i soldi
mio dio penseranno che adoro tutto questo come gli altri
mentre è per il pane e la birra e l’affitto
per i soldi
sono teso faccio schifo mi sento male
poveracci che fiasco che disastro
Una donna si alza
esce
sbatte la porta
Una poesia sconcia
me l’avevano detto di non leggere poesie sconce
qui
troppo tardi.
i miei occhi non vedono alcune righe
le leggo
fino alla fine –
disperato tremante
che schifezza
non possono sentire la mia voce
e io dico
basta, è finita, sono
rovinato.
e più tardi in camera mia
trovo birra e scotch:
il sangue d’un codardo.
questo dunque
sarà il mio destino:
scribacchiare per quattro soldi in stanze semibuie
leggere poesie di cui da un pezzo mi sono
stancato.
e una volta credevo
che gli uomini che guidano l’autobus
o puliscono le latrine
o ammazzano altri uomini nei vicoli
fossero degli idioti.

(Charles Bukowski)