SOLITUDINE ERRANTE

di | 8 de Febbraio de 2013

Conosco questa abissale solitudine
è profonda come l’oceano
ma non la temo
So orientare la mia rotta
con vele e timoni
Conosco la carezza del silenzio
e i venti della sofferenza
che hanno travolto la mia vita
e li so dominare

L’ho imparato
e navigo verso l’ignoto
mendicando…
mendicando tranelli di seta

NOTA DELL’AUTRICE:

“Scrivere una poesia
è come aprirsi una vecchia ferita
mettersi nudi davanti alla vita
vestirsi di sogni, di canti, di voli
andar nel mondo ed… essere soli.”

Carlo Chionne