OLAS PESADAS

di | 8 de Febbraio de 2013

Quando l’insonnia è inesorabile
la notte mi abbraccia e mi consola
offrendomi il suo mondo solitario
in questo angolo remoto di Paradiso
Tra riflessi di luna
nel biancore della sabbia
nella spiaggia un gatto randagio
osserva di nascosto un vagabondo
Ognuno di noi aveva un sogno
naufragato tra le pesanti onde di vita
Penso a tutti quelli come me
a noi che scriviamo di notte
fiumi di carta
Noi custodi di stelle
Noi che non saremo mai poeti
Penso alle nostre notti bianche
alle spremute di cuore
che ci fanno dimenticare
anche di mangiare
Noi sempre pronti a cavalcare
l’onda piú alta
sempre pronti a bruciare
accecati dal miraggio dell’Amore
Penso con malinconia
a quel giorno non lontano
in cui quanto ho lasciato scritto
verrá cancellato
Spariranno in un lampo
i miei versi
come un arcobaleno
dai colori tenui
e queste mie pagine di diario
si staccheranno per sempre
come le foglie giallorosse
degli alberi in autunno
che vanno a morire
in un brivido di vento

NOTA DELL’AUTRICE:

Una poesia dal mio Diario Novembre 2012,
la dedico a tutti voi che mi leggerete,
alle persone come me con la poesia nel cuore.
Per questa poesia ho tratto ispirazione
da dei versi di T. S. Eliot
“Amore è il Nome non familiare
di Chi con le sue mani tessè
l’intollerabile camicia di fuoco
che forza umana non può levare.
E noi viviamo, noi respiriamo
soltanto se bruciamo e bruciamo”