PABLO NERUDA
Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
che desti la furia del pallido e del freddo,
da sud a sud leva i tuoi occhi indelebili,
da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.
Non voglio che vacillino il tuo riso o i tuoi passi,
non voglio che muoia la mia eredità d’allegria,
non bussare al mio petto, sono assente.
Vivi in mia assenza come in una casa.
È una casa tanto grande l’assenza
che v’entrerai traverso i muri
e appenderai i quadri all’aria.
È una casa tanto trasparente l’assenza
che senza vita ti vedrò vivere
e se soffri, amor mio, morirò un’altra volta.
***
Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura….
Comincia cosí la stupenda poesia di Pablo
che pubblico oggi in memoria del sacrificio di milioni di soldati, fra cui settecentomila sono caduti e hanno immolato la vita per difendere la Patria.
Il mio pensiero va a tutti quei soldati
che non fecero piú ritorno alle loro famiglie.
Le Forze Armate Italiane combatterono
affinchè la guerra giungesse ad una conclusione
e il 4 novembre 1918 conquistarono la Vittoria.
Oggi 4 novembre
Una Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate-
per mantenere viva la memoria di quanti,
fedeli al Tricolore,
sacrificarono la loro esistenza
agli ideali di amor di Patria,
a tutti quelli uomini che con tenace volontà
portarono a compimento l’unità d’Italia.
Festa per una bandiera che è unica nel nostro cuore
anche per noi che viviamo all’estero.
L’unica bandiera per tutti gli italiani: il Tricolore