TAGORE – 7

di | 31 de Ottobre de 2012

Tu ti doni a me come un fiore che non si schiude

che all’avvicinarsi della sera,

la cui presenza è tradita dal profumo che libera

nell’ombra. Cosi vieni a passi silenziosi

la primavera, quando le gemme gonfiano

le cortecce.

Tu t’imponi al mio spirito come le onde

della marea crescente, il mio cuore si nasconde

sotto canti burrascosi.

Presentivo il tuo arrivo come la notte affretta l’alba.

Un cielo nuovo mi è stato rivelato attraverso

le nuvole che diventano rosse.

*
Quando arrivò il momento

in cui dovevamo saluterci,

come una nuvola che solennemente scenda,

ebbi solo il tempo di legarti il polso

con una cordicella rossa,

mentre le mie mani tremavano.

Ora, mentre sbocciano i fiori di mahua

siedo da solo nell’erba

e mi vibra dentro una domanda:

<>

*

Nuvole e nuvole s’addensano

poi si fa buio…

Amore mio, perchè mi lasci solo

ad aspettare fuori dalla porta?

A mezzogiorno sono tra la gente

quando svolgo il lavoro,

ma in questa giornata oscura e triste

tu sei la mia unica speranza.

Se non mi mostri il viso,

se mi lasci in un angolo9 da solo,

come potrò sopportare le lunghe ore di pioggia?

Nell’oscurità del cielo

lo sguardo si perde lontano.

Il mio cuore vaga piangendo

col vento che soffia incessante.

*

Luce, luce mia che riempi il mondo,

luce che baci gli occhi e addolcisci i cuori!

Al centro della mia vita

la luce danza e suona, amor mio,

le musiche del mio cuore.

I cieli si aprono, soffia selvaggiamente il vento,

sulla terra passa un sorriso.

Le farfalle aprono le loro ali

sul mare della luce.

Gelsomini e gigli s’innalzano

in cima all’onda luminosa.

Spargendo gemme in profusioni

sopra ogni nuvola, amor mio,

la luce si riflette in oro.

Di foglia in foglia, gioia e felicità incommensurabili.

Il fiume del cielo è uscito dagli argini

e ha inondato il mondo di felicità,

amor mio.

*

Per un tuo sospiro io do sfogo a viventi note

di gioia o di dolore.

Sono una sola cosa col tuo canto, che sia mattutino

o notturno, che entri tra i raggi del sole

o tra le ombre della sera.

Se dovessi perdermi nella fuga di questa musica,

non ne patirei, tanto questa melodia m’è cara.

*

Qualcuno mi ha segretamente

lasciato in mano un fiore d’amore.

Qualcuno mi ha rubato il cuore

e l’ha sfogliato in cielo.

Io non so se l’ho trovato o se vado

a cercarlo ovunque e se c’è un tremore

di gioia o di pena.

*

Non è soltanto un semplice gioco d’amore

quello che c’era tra noi, mio caro.

Troppe volte sono calate su di me

notti tempestose, seguendo la lampada,

e dubbi tenebrosi, nascondendo ogni stella,

si sono ammassati nel mio cielo.

Troppe volte il fiume ha travolto gli argini,

i miei raccolti sono stati cancellati

da acque vorticose, squarciando da cima a fondo

il mio cielo con le lacrime e la disperazione.

Ho imparato questo: tristi colpi prepara il tuo amore,

il gelo apatico della morte non conosce.

*

Tanto tempo fa t’ho offerto il mio cuore,

le tue lacrime delicate non accettarono

nè lo rifrescò la rugiata dei sentimenti gentili.

Appassiti sono ormai i fiori

e nessuna collana hai intornbo al collo,

mi pareva di veder splendere la tenerezza

nei tuoi occhi, ma è svanita…

Se, calpestando questa terra,

delle tue mani fosse caduto un seme,

sarebbe ritornato a te, come un frutto eterno.

Come vita nuova.

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