IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI FIORI

di | 4 de Ottobre de 2012

“Non mi fido, come la lavanda. Mi difendo, come il rododendro.Sono sola come la rosa bianca, e ho paura. E quando ho paura, lascio che la mia voce siano i fiori.”

Vanessa Diffenbaugh
da (Il linguaggio segreto dei fiori)
Un vero fenomeno editoriale questo romanzo
che consiglio vivamente.
Vanessa Diffenbaugh è nata a San Francisco ed è cresciuta a Chico, in California.

*Alcune delle altre frasi del libro che mi sono piaciute*

“Se era vero che i muschi non hanno radici e l’amore materno può nascere spontaneo, apparentenente dal nulla, allora forse avevo sbagliato a ritenermi incapace di crescere mia figlia. Forse anche chi aveva vissuto isolato e senza affetti poteva imparare ad amare profondamente al pari di chiunque altro.”

*

“Quella sera Hazel avrebbe dormito per la prima volta con me. Le avrei letto una storia e l’avrei cullata sulla sedia a dondolo. Poi avremmo cercato di addormentarci. Forse mia figlia si sarebbe sentita intimorita e io inadeguata, ma ci avremmo riprovato, una settimana dopo l’altra. Con il tempo avremmo imparato a conoscerci e io avrei saputo darle – come ogni madre alla figlia – un amore imperfetto e senza radici.”

“Il vigneto era silenzioso. Hazel si staccò da lei e guardò oltre le viti, verso la casa. I suoi occhi assonnati seguirono la linea del tetto fino alle finestre dl primo piano. Quando si girò verso di me, ebbe un sussulto, come se si fosse dimenticata della mia presenza, poi sorrise: un lento, timido, raggiante sorriso. Tese le braccia verso di me e lanciò dei gridolini di gioia. Quel suono aprì una crepa nel guscio che mi avvolgeva il cuore, come un acuto infrange un bicchiere di cristallo.”

Vanessa Diffenbaugh, “Il linguaggio segreto dei fiori”