UNA LEZIONE DAL GRANDE BUKOWSKI E UNA MIA POESIA – L´isola

di | 29 de Gennaio de 2012

“Sono stanco di vedere facce femminili
ritoccate dal botox,
tette strabordanti dalle scollature in concorrenza,
culi in mostra, tacchi e trucchi fetish
e gesti hard da donnacce,
ormai non più distinguibili da quelle del mestiere.

Voglio vedere donne con la loro femminilità nei gesti morbidi e gentili, nel sorrisi aggraziati, nelle movenze seducenti, ma accennate, dalle parole dolci ma decise allo stesso tempo.

Dai pensieri originali e nuovi.

Vorrei vedere donne indipendenti, non succubi dell’uomo a cui immolano la propria dignità,
femmine dai cuori di ghiaccio fuso,
compagne e amiche dell’uomo, libere e sincere. Vere.”
C. Bukowski

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Questo testo Di Bukowski mi ha ispirato una Poesia
scritta con ironia ma anche con un po’ di tristezza.
É un camuffamento della realtà terribile la pubblicitá, inquadrature di glutei,seni e canotti al posto delle labbra….tanto diverse dalla donna reale.

RIFLESSIONI DI DONNA

Osservo l’inganno della pubblicitá
sull’universo maschile
La nudità velata che ti gonfia l’aorta
é rigorosamente di seta nera intrigante
E sí…ti fan giocare la mente le modelle
brave a sedurti mentalmente
Basta un ventilatore a far muovere
gonne succinte e svolazzanti
ma attento alle coronarie se ti dan il tremore
Quella donna che possiedi con l’immaginazione
vive nel tuo cervello
ed é l’unica sempre a tua disposizione
La donna vera ti sta accanto
soffre costretta ad assomigliare
a una bambola e sai… si é un po’ stufata
del ruolo di donna sexy e maliziosa
ma che dolore…
torturata dal reggiseno a balconcino
e poi …ma prova a camminarci tu
coi tacchi a spillo
E quel tuo chiodo fisso…
il reggicalze che ti spegne il lume della ragione
e infine togli in un lampo il grammo di intimo
quel fastidio di fiocchetti e nastrini
che nulla lascia all’immaginazione
Ma vi ricordate donne quando bastava il gesto
accavallar le gambe… la mano tra i capelli
a scoprir il bianco collo
il vestito a conservare intatto quel mistero
o la spallina che maliziosa
scendeva ogni tanto a prolungar l’attesa
Bastava poco e le sue pupille si dilatavano
per il piacere…

Ah! quanto era tutto eccitante!