LE NOTTI INFERNALI – L´isola

di | 7 de Gennaio de 2012

Avete mai provato la bestiale e stupefacente soddisfazione

di guardarvi in uno specchio

dopo innumerevoli notti bianche?

Avete mai subìto la tortura dell’insonnia,

quando si avverte ogni istante della notte,

quando esistete solo voi al mondo,

e il vostro dramma diventa il più importante della storia,

di una storia ormai svuotata di senso,

e che neppure più esiste,

giacché sentite levarsi in voi le fiamme più spaventose,

e la vostra esistenza vi appare come unica e sola

in un mondo nato soltanto per portare a termine

la vostra agonia –

avete conosciuto questi innumerevoli momenti,

infiniti come la sofferenza,

per vedere poi riflessa, quando vi guardate,

l’immagine del grottesco?

L’insonnia è una vertiginosa lucidità

che riuscirebbe a trasformare il Paradiso stesso

in un luogo di tortura.

Qualsiasi cosa è preferibile a questo allerta permanente,

a questa criminale assenza di oblio.

È durante quelle notti infernali che ho capito la futilità della filosofia. Le ore di veglia sono, in sostanza, un’interminabile ripulsa del pensiero attraverso il pensiero, è la coscienza esasperata da se stessa, una dichiarazione di guerra, un infernale ultimatum della mente a se medesima. Camminare vi impedisce di lambiccarvi con interrogativi senza risposta, mentre a letto si rimugina l’insolubile fino alla vertigine.

Emil Cioran

Fonte:Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.