Poesie di Pessoa
“La mia anima è una misteriosa orchestra;
non so quali strumenti suoni e strida dentro di me:
corde e arpe,timballi e tamburi.
Mi conosco come una sinfonia”
F.Pessoa
Le Isole Fortunate
Quale voce viene sul suono delle onde
che non è la voce del mare?
E’ la voce di qualcuno che ci parla,
ma che, se ascoltiamo, tace,
proprio per esserci messi ad ascoltare.
E solo se, mezzo addormentati,
udiamo senza sapere che udiamo,
essa ci parla della speranza
verso la quale, come un bambino
che dorme, dormendo sorridiamo.
Sono isole fortunate,
sono terre che non hanno luogo,
dove il Re vive aspettando.
Ma, se vi andiamo destando,
tace la voce, e solo c’è il mare
Pessoa viene ricoverato il 29 novembre 1935 nell’ospedale di Luís dos Franceses, vittima di una crisi epatica;
si tratta chiaramente di cirrosi epatica, causata dall’abuso di alcool di tutta una vita.
Il 30 novembre muore all’età di 47 anni. Negli ultimi momenti della sua vita chiede i suoi occhiali e invoca gli eteronimi.
La sua ultima frase scritta
è nella lingua in cui fu educato, l’inglese: I know not what tomorrow will bring
(Non so cosa porterà il domani).