23 Dicembre
Penso alle feste belle natalizie, belle per chi? Se si é soli!
Non oltrepassare quella linea ,non invadere il mio spazio,questo é sempre stato il mio modo di difendermi. Sono quí a scrivere lettere di commiato agli amici,lettere che forse non spediró.
Scrivo,perché gli argini della mia fragilitá ,straripano spesso in un fiume di lacrime a intermittenza,e mettere tutto su un foglio mi alleggerisce un po’ l’anima.
Queste feste sono state un massacro,da spaccarmi la testa contro al muro,perché da quella linea dove ho segnato
i miei confini chiusi verso il mondo,non potrá entrare nessuno.
31 Dicembre
É venuto il pettirosso alla mia finestra, a ricordami che non avevo buttato fuori niente da mangiare ,sbricciolo
una fetta di pane e la metto sulla mensola della finestra.
Nevica e c’é anche vento, la neve vola in orizzontale.
Faccio colazione con la mia cagnolona ,quí nel soggiorno che é diventato anche camera da letto,briosce e caffé… doppio,le bricciole sono per i miei amici uccellini.
Guardo fuori ,davanti a me il grande lauro,sembra un albero di Natale animato ,solo che al posto delle palline, ci sono tanti uccellini.
É sera
Mancano una manciata di minuti ormai alla fine dell’anno,
mi sono dimenticata anche di cenare,apro il panettone,lo divideró con la mia Dana, e guarderó i fuochi artificiali dalla finestra.
Mezzanotte
Stappo una lattina di CocaCola e brindo a me, che sono sopravvissuta!