Nel balcone di fronte si affaccia Sien, ci salutiamo.
É arrivata quí dal Marocco, ha una lunga treccia
sul lato del suo bel viso,la sua voce é dolce,
trattiene la parola ,solo un poco peró
e questo suo disarmante e incantevole difetto
mi fa tanta tenerezza.
Mi dice che il suo uomo é dovuto ritornare in Marocco.
Cosí é qui sola e incinta.
Ma la veritá é molto piú triste….
Mi saluta e rientra in casa.
Mette una musica marocchina ad alto volume per farsi stordire.
Lo só… perché anch’io faccio cosí quando mi sento sola.
La musica aiuta a far sentire meno la solitudine
Questa poesia l’ho scritta quando é nato il suo bimbo
NATO IERI
Non piangi
tu bimbo appena nato
venuto al mondo prima
per consolare
tua madre sola
Non piangi tu
che non conoscerai
mai tuo padre
Nella prigione dove
sta rinchiuso ora
la neve bianca
ha cancellato
i suoi ricordi
di te
bimbo nato ieri
***
Sien se ne deve andare ,
le hanno dato lo sfratto e staccato la luce,
una vita dura l’attende.
Questa é la mia ultima poesia dedicata
a lei e al suo piccolo
***
DUE DONNE NELLA SERA
É un momento di piacere
il bagno della sera
gli oli profumati
le essenze d’Oriente
i petali di rose rosse
e le candele accese
Ma m’invade di tristezza
il pianto di un bambino
lontano nel buio della sera
Una madre accende una candela
siede e con amore
se lo attacca al seno
L’oscurità scende
sull’animo mio
soffio sulle candele accese
non hanno piú colore ora
i petali di rose
Adios Sien
Mucha suerte y ¡Buena vida!
Abrazos enormes para ti y tu niño.