SILLOGE “FENICE”

di | 18 de Agosto de 2010

ATTENDE LA MIA VELA

Su una spiaggia nera
in una notte senza luna
tra roccie di lava
ruttata dal vulcano
e corrose dal mare
ti attendo dolce zéffiro
Quando accarezzerai
con le tue invisibili dita
la mia isola
mi adorneró di ghirlande
di ibisco scarlatto
innalzeró le mie vele
e all’albero maestro
riavvolgeró
il desiderio perso
nel labirinto del cuore
travolto dai flutti
E salperó
con la mia voglia d’infinito

BRINDO A TE VITA

Lune nere tra pietre laviche
graffiavano
le mie notti nostalgiche
un tempo
ma ora il vento è cambiato
e le ha portate tra dune gialle
lontano
Guarite con miele le sue ferite
l’anima rinata fiore
apre i suoi petali al caldo sole
Sento pulsare i tuoi battiti in gola
mio cuore
mentre accarezza i miei fianchi
il sole
Con una coppa di vino dorata
oggi brindo a te vita
Vieni e conquistami!

Nota dell’autrice:Per questi versi ho
tratto ispirazione dal ibro de poemas Galardonado
Dedico le mia poesie
a tutte le donne “Fenici” come me.

*****

SUEÑA

La vida es
¡Toda sinfonía y poesía!
llena de risas y llantos
de ilusiones, de esperanzas…
…aunque el volcán
del alma se apague…
siempre, siempre
renacerá el amor

La vita è
Tutto sinfonia e poesia
piena di sorrisi e pianti
d’illusioni, di speranze
benché il vulcano
dell’anima si spegne
sempre, sempre
rinascerà l’amore.

NOTA DELL’AUTRICE: Mi sono ispirata a questo brano