Che strano come il dolore

di | 18 de Agosto de 2010

Che strano
come il dolore
e la gioia
ti sfilano
davanti agli occhi
e nel cuore
in questi corridoi
dove oramai
l’ultimo raggio di sole
si ammutolisce
dentro all’ombra lunga
della sera
Di fronte a me
c’é lei
Se ne sta sola
si appoggia con le mani
al muro
quasi a chiederne conforto
Le lacrime
cicatrici dell’anima
rotolano
inghiottite dal foulard
Fiore del deserto
vedo i tuoi occhi
posarsi angosciati
dentro ai miei
Dio… quanto vorrei placare
il tuo pianto solitario
per quei due angeli
saliti in cielo
Quasi ho pudore di giorire
di questa rosa nata oggi

Nota dell’autrice:
Fuerteventura,8 Maggio…Reparto Maternità