Pieter Brueghel el Viejo, (c. 1525 – 9 de septiembre de 1569)
es uno de los más grandes pintores flamencos del siglo XVI.
Uno de sus temas más famoso es la torre de Babel,
del que pintó tres cuadros, si bien se conservan son dos:
La construcción de la torre de Babel (1563, Kunsthistorisches Museum de Viena)
y
La Pequeña construcción de la torre de Babel (Rotterdam).
Puede que el interés del pintor por la torre de Babel procediera del carácter cosmopolita
de su ciudad de Amberes
Hay 45 pinturas sobrevivientes que se dan por auténticas, y un cierto número que se conocen perdidas.
Una tercera parte de estas obras se halla en el Kunsthistorisches Museum de Viena.
Existe también un gran número de dibujos y grabados.
La tormenta en el mar, obra inconclusa, probablemente la última pintura de Bruegel.
La torre de Babel (1563)
Biografia e vita di Pieter Bruegel (1525-1569)
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Bruegel Pieter il Vecchio (Brabante 1525-30 – Bruxelles 1569)
Pittore, disegnatore e incisore, il più grande artista della prima metà del Cinquecento nel nord Europa.
La critica sottolinea la provenienza di Bruegel il Vecchio
dallo studio di Hieronymus Bosch
e dalla sua fedeltà all’antica Scuola Fiamminga.
La documentazione circa la sua carriera è piuttosto scarsa, ciò che si sa è soprattutto grazie alla biografia estremamente elogiativa di Karel Van Mander, pubblicata nel 1604.
Nel 1551 fu iscritto nella gilda dei pittori di Anversa e cominciò a lavorare per il mercante di stampe Pieter Coecke van Aelst, anch’egli pittore, architetto, disegnatore di arazzi, e sopratutto persona molto colta, che si cimentò anche in traduzioni di testi di Vitruvio e di Sebastiano Serlio
Nel 1552 intraprese un viaggio in Francia e in Italia, soggiornò a Roma e si spinse fino in Sicilia.
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Bruegel attraversa varie fasi artistiche nel corso della sua vita, la prima si fonda sulla realizzazione di opere stilisticamente molto vicine a quelle del pittore fiammingo Hieronymus Bosh,
per passare poi dalla realizzazione di paesaggi fantastici a quelli reali,
e ciò in occasione del suo viaggio in Italia.
L’esperienza dell’attraversamento delle Alpi colpisce Bruegel molto più di qualsiasi opera artistica, “inghiottì tutte le montagne e le rocce e al suo ritorno le risputò fuori sulle tele e sulle tavole”.
Il risultato è la serie di stampe oggi note come i Grandi paesaggi (1555-58), dodici spettacolari vedute di montagna.
Questa particolare fascinazione toccò anche l’animo di un’altro grande artista Albrecht Dürer quando vide le alpi.
Dopo aver sposato Mayeken Coecke, la figlia del suo maestro d’arte Coecke, Bruegel si stabilisce a Bruxelles, dove, dopo alcuni viaggi, riprende a dipingere, focalizzando la sua attenzione pittorica sul uomo ed sulla natura, nella nuova contrapposizione al manierismo dei maestri italiani, che predominava allora nei Paesi Bassi.
Proprio in quegli anni, ossia nel 1563, il pittore, ormai molto conosciuto, realizza una delle sue opere più splendide e famose: La Torre di Babele.
Nel 1564 nasce Pietre, il suo primogenito, anche lui destinato a diventare artista.
Il periodo compreso tra il 1565 ed il 1568 fu abbastanza prolifico per la produzione pittorica dell’artista, con la realizzazione di grandissime opere quali: la serie dedicata ai Mesi, Il paese della cuccagna ed il Banchetto nuziale.
Nel 1568 nasce il secondogenito Jan, che sarà noto come “Jan Velvet”, Jan dei velluti per la sua abilità a dipingere i tessuti.
Bruegel ci ha lasciato circa una settantina di opere pittoriche, malgrado la sua attività si sia svolta nel corso di una vita relativamente breve.
Sul ricordo di Bosch , Bruegel illustrò soggetti fantastici e personaggi tratti dalla Bibbia e dal Vangelo visti da un’ottica laica e talvolta mostrati con impiet